Chiarodiluna

Guardate la terra che mette fuori i palinsesti notturni

portieri e informatori
asciugacapelli abbandonati sulla tangenziale incolta
profumo di gomma strappata all’asfalto
e creme
per lubrificare vagine

Il cane
muove la coda nel cerchio celeste
ordina da bere
il solito topo di grazia
sgraziata
e siede sul culo
ficcanaso
e lercioso

L’orizzonte corre incontro al treno
le rotaie rugginose si innamorano
perfettamente
mentre sbottono la camicia
alla strada

Come vedi ho perso nuovamente il mio lasciapassare
e me ne infischio
degli ubriachi addormentati sulle scale dei musei
è soltanto un’altra notte
fradicia di miseria

Ma ecco
entrare di corsa il chiarodiluna
a succhiarmi le ciglia.

Massimo Pastore

Published in: on novembre 20, 2019 at 08:10  Lascia un commento  

Risvegli

Ogni mio momento
io l’ho vissuto
un’altra volta
in un’epoca fonda
fuori di me

Sono lontano colla mia memoria
dietro a quelle vite perse

Mi desto in un bagno
di care cose consuete
sorpreso
e raddolcito

Rincorro le nuvole
che si sciolgono dolcemente
cogli occhi attenti
e mi rammento
di qualche amico
morto

Ma Dio cos’è?

E la creatura
atterrita
sbarra gli occhi
e accoglie
gocciole di stelle
e la pianura muta

E si sente
riavere

GIUSEPPE UNGARETTI

Published in: on novembre 20, 2019 at 07:36  Comments (2)  

Notte triste

Con la sua pena
uno sguardo
indifferente e triste
fascia la notte
invisibile solo ai pesci
e ai naufraghi
il cielo è vuoto
non c’è rugiada
né canto di uccelli
e il vento
arriva con raffiche di fuoco
fino agli angoli
più oscuri e invisibili
nel freddo si spegne
la luce rutilante
di una solitaria cometa
che percorre
con la sua scia di lacrime
gli spazi infiniti del tempo
e la luna passeggia
con la sua grande chioma
di tizzoni ardenti
cecando l’abbraccio del suo amante

Giovanni De Simone

Published in: on novembre 20, 2019 at 07:05  Comments (7)