Quei momenti

diego-angeli__siamo-come-le-foglie_g

che ci s’incontra sconosciuti in viso
come se si vivesse d’altro nome
_liftati a scanso di ricordi_
ci s’allontana e ci si riavvicina
in un continuo smarrimento dati

si finisce
trascritti sulla carta
un rigo dopo l’altro in sinfonie
copiate dagli uccelli appollaiati
sui fili della luce

voi sapete
la cesura improvvisa
la parola mancante sulla lingua
l’avevamo da fare quella cosa
_quale cosa?_
quella fuggita via
sparita come i sogni all’alba
senza scusanti oniriche

quei momenti
che si subisce il furto dei pensieri
e ci si arrende
al viversi d’inverno senza foglie

Cristina Bove

Published in: on novembre 23, 2019 at 07:25  Lascia un commento  

Non senso

.
Una farfalla ha rotto gli argini del mio pensiero
occupando pareti d’ombra e squarciando
lunghe ragnatele di domande
La colomba impaurita ha schiuso le ali
grigio-bianche e nere andandosi a posare
su filamenti magici dalla luna
Un passerotto già sensibile ai primi freddi
mi ha guardato incredulo perché sognavo
l’infinito aggrappato ai raggi del sole
Una croce caduta dal vecchio campanile
reclamava i suoi dolori al vento
ormai sparito dietro al canneto vicino al mare
Un vicolo disadorno con muri scalcinati
e quattro porte per accogliere una lei e un lui
soli in cerca di una vita svanita nel nulla
Gli occhi di un bambino anche lui solo
dietro i vetri bombardati del nostro mondo 
che cede, che cade….sempre più giù
Ma ecco una luce! Quella del tramonto
che non ha sussulti, solo colori
e l’umanità assuefatta nel suo grembo
E il tempo sopra l’anima
in un abbraccio immortale
privo di suoni
.
Gavino Puggioni
Published in: on novembre 23, 2019 at 07:20  Comments (1)  

Sogno di una stella del baseball

DREAM OF  A BASEBALL STAR

I dreamed Ted Williams
leaning at night
against the Eiffel Tower, weeping.

He was in uniform
and his bat lay at his feet
– knotted and twiggy.

‘Randall Jarrell says you’re a poet!’ I cried.
‘So do I! I say you’re a poet!’

He picked up his bat with blown hands;
stood there astraddle as he would in the batter’s box,
and laughed! flinging his schoolboy wrath
toward some invisible pitcher’s mound
– waiting the pitch all the way from heaven.

It came; hundreds came! all afire!
He swung and swung and swung and connected not one
sinker curve hook or right-down-the middle.
A hundred strikes!
The umpire dressed in strange attire
thundered his judgment: YOU’RE OUT!
And the phantom crowd’s horrific boo
dispersed the gargoyles from Notre Dame.

And I screamed in my dream:
God! throw thy merciful pitch!
Herald the crack of bats!
Hooray the sharp liner to left!
Yea the double, the triple!
Hosannah the home run!

§

Ho sognato Ted Williams
piangente nella notte,
davanti alla Torre Eiffel

Era in divisa
con la mazza ai suoi piedi
nodosa e delicata

Aveva preso la mazza con le mani aperte
mettendosi in posizione, come se fosse nel box
e rideva! scaricando la sua collera di ragazzo
verso un invisibile mound
aspettando, fino in fondo, il lancio dal paradiso

Arrivò, ne arrivarono centinaia, tutti rapidissimi
E girò, girò, girò senza colpirne nemmeno uno,
sinker, curva, dritti in mezzo al piazzo
un centinaio di strikes!

l’arbitro vestito in uno strano abito
esplose il suo verdetto: SEI OUT!!
L’inorridito boato dei fantasmi degli spettatori
si disperse tra gli arabeschi di Notre Dame.
E io urlai nel mio sogno
Dio! tiragli il tuo lancio misericordioso!
Annuncia il colpo della mazza!
saluta une bella valida a sinistra!
Sì: il doppio, il triplo!
Osanna: il fuoricampo!

GREGORY CORSO

Published in: on novembre 23, 2019 at 06:55  Lascia un commento