La diligenza di Capodanno

Mezzanotte suonò sopra il villaggio
nella placida piazza solitaria…
le ore sobbalzano nell’aria
per la tacita volta senza raggio;
recava da lontano, intanto il vento
come un tintinnio garrulo d’argento,
e pel villaggio solitario; errare
un trotto di cavali si sentì;
un cavallo vicino, ecco nitrì
il gabellier si sporse per guardare;
qualche finestra ancor s’illuminò
e mezzanotte, lenta, risonò.
La diligenza a dodici cavalli
arriva con dodici signori.
e tutti, presto presto, venner fuori
con valige, con scatole, con scialli;
e il primo, un vecchio tremulo e bonario:
« Lode a Dio – esclamò – siamo in orario! »
Era il trentun dicembre ed era l’ora
che l’anno vecchio, curvo, se ne va,
nel mare eterno dell’eternità
svanisce, si disperde, si scolora,
mentre vanno per ville e per tuguri
baci e abbracci, brindisi e auguri.

HANS CHRISTIAN ANDERSEN

Published in: on dicembre 31, 2019 at 07:22  Lascia un commento  

Auguri 2019

Signori della Corte

Il qui presente anno

duemiladiciannove

si presenta all’Appello

con così tante prove

di gran colpevolezza

da formulare accusa

senz’ombra di certezza.

Veniamo a contestargli

molteplici reati

di cui non vi starò 

a fornire i dettagli;

vi basti che toccò

ogni categoria:

osò colpire affetti,

salute personale,

piazzò l’ultimo scoglio:

complice il meteo infine

attaccò il portafoglio.

Quindi in ultima istanza

io chiedo alla Giuria

che venga condannato

alla “dimenticanza!”

 

Viviana Santandrea

Published in: on dicembre 31, 2019 at 07:16  Comments (4)  

I bambini delle guerre

I bambini delle guerre

non hanno casa

né Patria

né futuro.

Giacciono lì

sotto cieli affumicati

tra veli di sangue

rappreso.

I bambini delle guerre

non hanno giocattoli

né scuole

né compleanni da festeggiare.

Sono fertile

humus

dei potenti.

 

Graziella Cappelli

Published in: on dicembre 31, 2019 at 06:58  Comments (5)  

Amatissime

Vorrei queste mie poche parole come acqua
lo schietto zampillare di fonte, un segno certo
che qui passai giocando alla vita
corse, affanni, ore d’amore dentro un portone
mia
stupore.
Vorrei che rimanessero pane sull’altare
sulla tovaglia a quadri d’ogni serata insieme;
ora sparse in un cassetto confuso
ora vicine, fin nelle tasche delle tue ascelle.
Dentro il sesso
che scavino il dolore materno come un seme
nella tua terra un poco dimentica del frutto
del vento buono e delle mie mani.
Vorrei, ora
perfezionarle ingenue alla tattica del volo
alla vita dentro il mare.
Abituarle al freddo digiuno
e poi all’essenza.

Massimo Botturi

Published in: on dicembre 30, 2019 at 07:31  Lascia un commento  

Alle quattro del mattino

spalanco la porta l’intonaco del muro
è caduto senza rumore
e quella crepa nel silenzio è la sorda eco
che percorre il tratto
dal dolore alla lacrima una lacrima amara
legata ancora
al ricordo di un addio
alle quatto del mattino l’ora in cui
si spengono le stelle.

Giovanni De Simone

Published in: on dicembre 30, 2019 at 07:28  Comments (3)  

Itaca

Quando as luzes da noite se reflectirem imóveis nas águas verdes de Brindisi
Deixarás o cais confuso onde se agitam palavras passos remos e guindastes
A alegria estará em ti acesa como um fruto
Irás à proa entre os negrumes da noite
Sem nenhum vento sem nenhuma brisa só um sussurrar de búzio no silêncio

Mas pelo súbito balanço pressentirás os cabos
Quando o barco rolar na escuridão fechada
Estarás perdida no interior da noite no respirar do mar
Porque esta é a vigília de um segundo nascimento

O sol rente ao mar te acordará no intenso azul
Subirás devagar como os ressuscitados
Terás recuperado o teu selo a tua sabedoria inicial
Emergirás confirmada e reunida
Espantada e jovem como as estátuas arcaicas
Com os gestos enrolados ainda nas dobras do teu manto

§

Quando le luci della notte si rifletteranno immobili
sulle acque verdi di Brindisi
Lascerai il molo confuso dove si agitano parole
passi remi e macchinari
L’allegria starà dentro di te accesa come un frutto
Andrai a prua fra i negrumi della notte
Senza alcun vento senza alcuna brezza solo un
sussurrare di conchiglia nel silenzio
Ma dall’improvviso rollio presentirai le cime
Quando la nave rotolerà nell’oscurità serrata
Ti troverai spersa all’interno della notte nel
respirare del mare
Perché questa è la vigilia di una seconda nascita

Il sole rasentando il mare ti sveglierà nell’intenso azzurro
Salirai lentamente come i resuscitati
Avrai recuperato il tuo sigillo la tua saggezza iniziale
Emergerai confermata e riunita
Attonita e giovane come le statue arcaiche
Con i gesti avvinti ancora nelle pieghe del tuo manto.

SOPHIA DE MELLO BREYNER ANDRESEN

Published in: on dicembre 30, 2019 at 07:11  Comments (1)  

L’avvocato

L’AVOCATO

Mi no capisso tutto sto bordel
su l’avocato.
Secondo el me giudissio
gh’è tanta maldicensa;
pì facile dir mal
che farde sensa.
Gh’è quei che va disendo:
anca se el me avocato
el par en poro can,
l’è uno che sa tuto
el magna lege e pan.
E tanti che risponde:
el me avocato envesse
a far bela figura
l’è uno che ghe tien;
de lege lu el sa poco
però el conosse el giudice
el lo conosse ben…

§

Io non capisco tutto questo parlare
sull’avvocato.
Secondo il mio giudizio
c’è tanta maldicenza;
più facile dir male
che farne a meno:
Ci sono coloro che dicono:
anche se il mio avvocato
sembra un povero diavolo
è uno che sa tutto
mangia legge e pane.
E molti che rispondono:
il mio avvocato invece
a far bella figura
è uno che ci tiene;
lui di legge sa poco
però conosce il giudice
lo conosce bene…

Bruno Castelletti

Published in: on dicembre 29, 2019 at 07:27  Comments (2)  

Abeti buoni

Le vetrine bardate di regali

invitano inoltrarsi

in questo mondo

festoso

frettoloso

che si aggira

nei centri commerciali

coi problemi

di parcheggio ed altro,

tornano a galla amici rituali

a scambiarsi auguri

e commentari

di parole vuote.

Anche la gioia di bambini

è occlusa dal contagio,

per loro conta

il peso di regali.

Sotto gli scalpi verdi

abeti buoni

spendono l’agonia

per dare un senso al cuore,

porgono i doni

con le mani giunte

che odorano di lacrime

di incenso.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on dicembre 29, 2019 at 07:09  Comments (5)  

Chiarità notturna

Chiarità notturna, volo d’ore bianche, disteso cielo,
tendo la mia mano che vi stringe, e v’offro, v’offro.
Ci veda qualcuno. Non me, ma sola la mia mano che vi tiene,
ore fruscianti, grande sereno, spiaggia d’astri.

SIBILLA ALERAMO

Published in: on dicembre 29, 2019 at 07:06  Lascia un commento  

Abbracciato ad un albero

Respiro dalla vita.
Amo quello che sono.
Sopporto tutto
perché altri giorni
m’attendono
nella tua luce.
Nella terra,
abbracciato a un albero.

Gavino Puggioni

Published in: on dicembre 28, 2019 at 07:05  Comments (2)