…e “stupor mundi” fecit

Quest’è la luce della gran Costanza
che del secondo vento di Soave
generò ‘l terzo e l’ultima possanza.
(Dante, Paradiso III 118/120)

Fu per voler di Barbarossa il saggio
che da un convento, pura, fu rapita,
quindi ad Enrico dedicò la vita
e al mondo, Federico, fu il suo omaggio.
Ma alla sua tarda età non si pensava
potesse generare un qualche erede,
così, per dimostrar la buona fede,
spettacolo del parto in piazza dava.
Fu poi regina attenta e giudiziosa,
successe a Enrico dopo la sua morte
ed al futuro re diede la sorte
d’aver papa Innocenzo per tutore;
per stupor mundi questa fu gran cosa
e per Costanza in noi rimane amore.
Di certo è il suo splendore,
trasmesso a Federico e alla sua reggia,
che in lirica d’allora ancora echeggia.

Piero Colonna Romano

Poesia vincitrice 2° Premio ”Trofeo Penna d’Autore”, Torino dicembre 2019

Published in: on gennaio 7, 2020 at 07:34  Comments (3)  

Alla sua donna

Se pien d’alto disdegno e in me securo
Alteramente io parlo e penso e scrivo
Oltre l’etate e il vil tempo in ch’io vivo,
E piacer sozzo e vano onor non curo;

Opra è tua, Donna, e del celeste e puro
Foco che nel mio petto accese il vivo
Lume de gli occhi tuoi, che mi fa schivo
Di quanto parmi, al tuo paraggio, impuro.

Piacerti io voglio, nè piacer ti posso,
Fin ch’io non sia, ne gli atti e pensier miei,
Mondo così ch’io ti somigli in parte.

Così per la via alpestra io mi son mosso:
Nè, volendo ritrarmene, il potrei;
Perchè non posso intralasciar d’amarte.

ALESSANDRO MANZONI

Published in: on gennaio 7, 2020 at 07:11  Lascia un commento  

Lampedusa

In fondo al mare

sotto la fiancata

di una barchino

giace

una donna nera

raccolta

con il piccolo

tra le braccia.

Nuotano i pesci

intorno

e s’insinuano

tra i resti

sfiorando

capelli d’ebano

fluttuanti

tra lievi correnti.

 

Graziella Cappelli

Published in: on gennaio 7, 2020 at 07:00  Comments (3)