Abominio

Leggo di vite infrante,
consunte e di solitudine grevi,
dove lacrime di dolore
s’aggrumano con la morte.
Disgrazie che si consumano
senza senno, in un battere di ciglia,
in un mondo prostrato dalla guerra,
dall’incuria, dalla onnipotenza.
In cerca di un boccone di riso
corpi tranciati dalle bombe,
senza colpe d’appartenenza,
nel falso spartire i buoni dai cattivi.
E poi Sara, Desirèe, Pamela,
fiori recisi in un delirio di sangue,

donne considerate cose e non
figlie, mogli, madri, sorelle.
Un gelido alito d’angoscia
raggela questa terra
che sempre più si colora
di cromie oscene e disperate.
In questa violenza, in questo sangue,
in questo mondo che ci rifiuta,
che solo riflette orrendi domani,
disancorato e travolto è il passato.
Rimane solo un pianto d’impotenza,
di una straziata e crocifissa beltà,
che fra luride catene d’incoscienza
muore nell’abominio della realtà.

Alberto Baroni

Published in: on gennaio 9, 2020 at 07:31  Comments (2)  

Inverno

Come la semente

anche la mia anima

ha bisogno del dissodamento nascosto

di questa stagione

 

GIUSEPPE UNGARETTI

Published in: on gennaio 9, 2020 at 07:30  Lascia un commento  

Serenità

Si cerca per tentativi
come un rimedio naturale
per certi dolori mattutini,
si cerca come una virgola
da mettere giusta
in mezzo alle parole,
nei giochi calmi dei bambini,
nell’onda lieve
che arriva sulla spiaggia.
Chi non vorrebbe, almeno per un momento,
essere sereno
come il fiore fiero che nasce dall’asfalto?

Maria Attanasio

Published in: on gennaio 9, 2020 at 07:02  Comments (1)