La luce di una stella

C’è ancora un po’ di rosso
-una rosa al primo appuntamento-
ma del profumo non è rimasto nulla
nemmeno la tenerezza d’un ricordo.
Ho labbra e occhi bagnati dal rimpianto
per una voglia di morte vissuta ogni sera e ancora
il giorno dopo, sempre. Ho dimenticato e confuso
oroscopi e stagioni, bacche rosse e nuvole di pesco
la voce soffocata dalle mani sulla gola, lividi pensieri.
La pelle è un muro bianco su cui hai inciso le tue tacche
il ventre preso a calci troppe volte non sarà mai culla.
Mi resta questo nido a mani schiuse
su ferite aperte e cieli da proteggere,
radici scavate fino agli inferi, l’oltraggio
di chi per capriccio decida la mia sorte
se e cosa ho meritato, in questo mondo.
Non avrai il mio silenzio
avrò sembianze in volo di un uccello
la voce dell’albero tagliato che risorge
sarò contro il silenzio la voce implacabile
che urla contro il male sulla donna
sarò il canto di una foglia, la luce di una stella
che non potrai mai spegnere nemmeno con la morte.

astrofelia franca donà

Poesia prima classificata al Premio internazionale itinerante “Dal Tirreno allo Jonio” sez. a tema Isabella Morra – Valsinni (MT)

Published in: on gennaio 13, 2020 at 08:07  Comments (3)  

Rosa del mistero

Sotto il mandorlo in fiore, al chiar di luna,
per dissetare l’anima, nel sonno
carezzo le mie rose ad una ad una.

Con gli occhi chiusi aspiro il loro aroma
e m’immergo nel mare dei ricordi
estraendole a caso.
Ma che fa qui una rosa senza stelo?

Quando riapro gli occhi piano piano,
tra tante stelle che hanno acceso il cielo,
sussurrandone il nome
cerco quella che trema più lontano.

Quale felicità sconosco e anelo?
Cela quell’astro dentro le sue spire
l’ombra d’un sogno che non vuol morire?

Santi Cardella

Published in: on gennaio 13, 2020 at 07:27  Comments (2)  

Il nulla

 

Apro finestre e porte –

Ma nulla non esce,

Non entra nessuno:

Inerte dentro,

Fuori l’aria è la pioggia.

Gocciole da un filo teso

Cadono tutte, a una scossa.

Apro l’anima e gli occhi –

Ma sguardo non esce,

Non entra pensiero:

Inerte dentro,

Fuori la vita è la morte.

Lacrime da un nervo teso

Cadono tutte, a una scossa.

Quello che fu non è più,

Ciò che verrà se n’andrà,

Ma non esce non entra

Sempre teso il presente –

Gocciole lacrime

A una scossa del tempo.

 

CLEMENTE REBORA

Published in: on gennaio 13, 2020 at 07:02  Lascia un commento