Ida

Passata l’ubriaca bellezza,
il bel sudore,
che viene sulla schiena a esibire gioventù;
conservi il pane della mitezza
il tuo migliore.
Spezzato con le mani di cedro
che, ora, hai fredde
ferite come l’osso che ha tribolato gli anni.
Come la spiga si brucia alla tempesta
si piega al vento sacro e improvviso;
anche io, madre
son fatto di natura più fragile, tua stessa.
Felicità vissuta in silenzio
men dolore, con dignità portato a conforto
con l’amore.

85 anni, auguri mamma

Massimo Botturi

Published in: on gennaio 16, 2020 at 06:56  Lascia un commento  

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