Canto dell’anima compreso

Immobile senza poter
sfiorare il suol natio.
E non guardarmi con occhi
indifferenti, né pietosi
semplicemente offrimi
silenzio urlante
d’amore e comprensione.
E se vuoi fare qualcosa
combatti per rendere
più agevole il mio cammino,
consono alla vita
che mi trovo in sorte,
per favore senza barriere odiose
ho già da convivere
con troppi, infiniti limiti.
In fondo siamo nati tutti liberi,
qui nella stanza invisibile,
indigesta di dolore
la libertà ha il prezzo
di un’alata carrozzina;
quando sono stanco
chiudo gli occhi,
mi piace sognare e….
sento che due mani calde, possenti
mi sollevano e mi portano lontano.
Ho bianche ali adesso
leggero come mai sono stato
volteggio sereno e respiro
aria profumata di stelle.
Al riparo del tetto blu immenso
lascio svanire lacrime, ansia e dolore;
sono indifeso, completamente arreso,
nel canto dell’anima, compreso.

Roberta Bagnoli

Published in: on gennaio 24, 2020 at 07:07  Comments (2)  

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2 commentiLascia un commento

  1. Stupenda!
    Complimenti, cara Roberta.
    Un abbraccio

    Maristella

  2. Cara Roberta la tua poesia è un insieme di sensazioni: dolcezza, ansia
    dolore … che sanno di infinito, Bellissima!
    Giuseppe


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