Se morissi laggiù

SI JE MOURAIS LÀ-BAS

Si je mourais là-bas sur le front de l’armée
Tu pleurerais un jour ô Lou ma bien-aimée
Et puis mon souvenir s’éteindrait comme meurt
Un obus éclatant sur le front de l’armée
Un bel obus semblable aux mimosas en fleur

Et puis ce souvenir éclaté dans l’espace
Couvrirait de mon sang le monde tout entier
La mer les monts les vals et l’étoile qui passe
Les soleils merveilleux mûrissant dans l’espace
Comme font les fruits d’or autour de Baratier

Souvenir oublié vivant dans toutes choses
Je rougirais le bout de tes jolis seins roses
Je rougirais ta bouche et tes cheveux sanglants
Tu ne vieillirais point toutes ces belles choses
Rajeuniraient toujours pour leurs destins galants

Le fatal giclement de mon sang sur le monde
Donnerait au soleil plus de vive clarté
Aux fleurs plus de couleur plus de vitesse à l’onde
Un amour inouï descendrait sur le monde
L’amant serait plus fort dans ton corps écarté

Lou si je meurs là-bas souvenir qu’on oublie
— Souviens-t’en quelquefois aux instants de folie
De jeunesse et d’amour et d’éclatante ardeur —
Mon sang c’est la fontaine ardente du bonheur
Et sois la plus heureuse étant la plus jolie

Ô mon unique amour et ma grande folie

30 janvier 1915, Nîmes.

La nuit descend
O n y pressent
U n long destin de sang

Nîmes, le 30 janvier 1915

§

Se morissi laggiù sul fronte dell’armata,
Tu piangeresti un giorno o mia adorata Lou,
E dopo il mio ricordo cadrebbe come muore
Una granata esplosa sul fronte dell’armata,
Una granata che sembra una mimosa in fiore.
E poi questo ricordo scoppiato nello spazio
Con il mio sangue il mondo ricoprirebbe intero:
Mare, montagne, valli, e la stella che passa,
I soli che maturano stupendi nello spazio
come quei frutti d’oro attorno a Baratier.
Appassito ricordo, vivente in ogni cosa,
Arrosserei le punte del tuo bel seno rosa
Bacerei la tua bocca e; i capelli fiammanti.
E non invecchieresti, ogni tua bella cosa
Rifiorirebbe intatta negli incontri galanti.
Il fatale zampillo del mio sangue sul mondo
Farebbe dono al sole di più luce accecante
Di più colore aliiore, di più impeto all’onda,
Un amore incredibile scenderebbe sul mondo,
Nel tuo corpo dischiuso trionferà l’amante…
Lou, se muoio laggiù, ricordo che s’oblia,
Qualche volta ricordati gli istanti di follia,
Di giovinezza e amore e d’inesausto ardore,
Il mio sangue è la fonte ardente della gioia!
E sii la più felice perché sei la più bella,
O mio unico amore e mia grande follia!

30 gennaio 1915, Nîmes.

La luce langue
Ora presento
Un lungo, lungo destino di sangue.

Nîmes, 30 gennaio 1915

GUILLLAUME APOLLINAIRE

Published in: on febbraio 10, 2020 at 07:26  Lascia un commento  

Tramonto

Tramonto
che rosso bagliore
arancione
l’azzurro è più su
ascolto il silenzio dell’aria
il sussurrare del tramonto
gli occhi mi serrano lenti lo sguardo
dalle nuvole d’orizzonte mi si stende un mistero
rapidi i pensieri lo raggiungono
so che le parole non bastano
allo stupore dell’immenso
che solo un cuore
ne può svelare i confini

Enrico Tartagni

Published in: on febbraio 10, 2020 at 07:25  Lascia un commento  

Nei giardini del cielo

In un giardino dal verde abbracciato
in mezzo ai fiori e l’erba trifoglina
solitaria sostava una panchina
dove ci aveva spesso sospirato.

L’amor lì sempre aveva ricercato
ma il cuore suo ormai era in rovina
in quel giardino dall’aria sopraffina
il sentimento aveva abbandonato.

Aveva molta paura dentro il petto
temeva ancora in una delusione
l’amor non dava e in se teneva stretto.

Ma cara le costò l’indecisione
sola rimase incerta in quel campetto
in libertà ma dentro una prigione.

Salvatore Armando Santoro

Published in: on febbraio 10, 2020 at 07:11  Lascia un commento