Non dimenticarmi

Quando sarà tardi
le rughe sul volto muteranno il viso
ingannandoti che sia un’altra mentre
una ad una cadranno le foglie
il mio cuore, sua dimora farà
l’autunno.
Quando il non ritorno sarà
un inizio mancato per un passo di formica
un centimetro più a sud dall’essere Noi
che tutto tace con arroganza
il mondo attorno moltiplica per zero
persino ora.
Quando l’indifferenza ci schernirà
guardando le adiacenze
delimitate di ovvia solitudine
e non potremo fuggire cosi lontani
da non essere ingoiati dalla polvere.
Quando diverrà cenere
il mio calendario fermo
in un ora precisa,in un giorno preciso
mi troverai appesa ad un filo
quale potrebbe spezzarsi in un attimo
che mi trovi distratta
a fumare l’ennesima sigaretta
dimenticandomi di te
se non t’affretti a tornare.
Quando sarai nel mio letto
guarderai una tivù accesa, mentre
i miei occhi cercheranno i tuoi
le mie labbra tacceranno la tua assenza
non dimenticarmi
Quando ci separeranno gli oceani
i chilometri e chilometri
ancor di più quando
mi sarai accanto e nessuna distanza
sarà più grande.

Anileda Xeka

Published in: on febbraio 19, 2020 at 07:01  Comments (2)  

Fammi pur certa, Amor, che non mi toglia

Fammi pur certa, Amor, che non mi toglia
tempo, fortuna, invidia o crudeltade
la mia viva ed angelica beltade,
quella ch’appaga e queta ogni mia voglia;
e dammi quanto sai tormento e doglia:
che tutto mi sarà gioia e pietade;
tommi riposo, tommi libertade,
e, se ti par, tommi anco questa spoglia:
che per certo io morrò lieta e contenta,
morendo sua, pur che non vegga io
ch’ella sia fatta d’altra donna, o senta.
Questa sol tèma turba il piacer mio,
questa fa ch’a’ miei danni non consenta,
e fa la speme ritrosa al desio.

GASPARA STAMPA

Published in: on febbraio 19, 2020 at 06:56  Lascia un commento  

Quando il sambuco s’odora e si incipria

Quando il sambuco s’odora e si incipria
nessuna canzone mi ordina il tarlo che mi invecchia le mani,
i proiettili s’alzano in volo come torve passioni
ed allora irrigidisco nel collo e sbavo perdutamente
tutte le parole che mi sono state insegnate…
canto e ricanto tutt’intorno
come a farti vergognare
ma il risultato non è di buon auspicio
tu mi odi, ed ignori
come i piedi di un impiccato
fanno da ramo ai grilli
e le cicale…

Massimo Pastore

Published in: on febbraio 19, 2020 at 06:55  Comments (1)