Sola

La musica delle foglie gialle

non fa rumore quando piove

non accarezza il suolo, cade.

Cade senza tonfi, nel fango

nel tanfo di un letto senza piume

sulla terra melmosa

dove i tacchi affondano,

sul tetto esiguo di un ombrello,

le gocce appese a lacerare l’aria.

sola

tra una platea di alberi spogliati

l’odore marcio di campagne sfatte

giorni e giorni, e ancora piove

in questa terra che coltiva il riso

e vende carne da una seggiola di latta.

 

astrofelia franca donà

Published in: on febbraio 24, 2020 at 07:34  Comments (2)  

16 luglio

E fuggendo la notte sì amara
sperai che il dolore
non trovasse la via del ritorno
Ma vana la sola speranza che chiudendo gli occhi
miei stanchi non vedessi quel volto sciupato
non sentissi qui dentro
il suo ultimo fiato
Volevo soltanto per poco vederlo
sorridere ancora
fermare quel tempo crudele
per ripetere ancora una volta
il mio amore per lui
Soltanto un odore di morte
tra le mani congiunte
a pregare e nel cuore un dolore d’infinito
di sogni distrutti di vita sfuggita

Giuliana Angeli

Published in: on febbraio 24, 2020 at 07:08  Comments (2)  

Ti voglio

TE QUIERO

Te lo he dicho con el viento,
jugueteando como animalillo en la arena
o iracundo como órgano impetuoso;

Te lo he dicho con el sol,
que dora desnudos cuerpos juveniles
y sonríe en todas las cosas inocentes;

Te lo he dicho con las nubes,
frentes melancólicas que sostienen el cielo,
tristezas fugitivas;

Te lo he dicho con las plantas,
leves criaturas transparentes
que se cubren de rubor repentino;

Te lo he dicho con el agua,
vida luminosa que vela un fondo de sombra;
te lo he dicho con el miedo,
te lo he dicho con la alegría,
con el hastío, con las terribles palabras.

Pero así no me basta:
más allá de la vida,
quiero decírtelo con la muerte;
más allá del amor,
quiero decírtelo con el olvido.

§

Te l’ho detto con il vento
come un bruco gioca nella sabbia;
come un organo irato tempestoso;

te l’ho detto con il sole,
che dei giovani indora i corpi nudi
e nelle cose innocenti sorride;

l’ho detto con le nuvole
meste fronti che il cielo sostengono,
tristezze fuggitive;

l’ho detto con le piante
le diafane creature che si coprono
d’improvviso rossore;

te l’ho detto con l’acqua
vita lucente che nasconde l’ombra;

e te l’ho detto con la mia paura
e te l’ho detto con la mia allegria,
e con astio, e tremende parole.

Ma non mi basta:
oltre la vita voglio
dirtelo con la morte;
oltre l’amore voglio
dirtelo con l’oblio.

LUIS CERNUDA BIDÓN

Published in: on febbraio 24, 2020 at 06:57  Lascia un commento