Visione

Ho girato il capo
E tu eri lì accanto,
Una visione,
Un’emozione enorme
Come l’infinito
Da cui sei tornato
Per un solo attimo,
Per me, per dirmi
Che nulla si disperde,
Che ogni cosa ha un senso,
Ogni attimo di vita o di amore,
Ogni tipo di luce risplenda
Continuerà a farlo sempre.
Eri proprio lì e così
Io sono risorta da quella penombra
In cui ero piombata,
Mentre ora cammino
Di nuovo nel sole e
Tra il grano splendente
Di chi crede
Ai sogni, all’amore, alla speranza
Senza chiedere nulla o
Nessuna spiegazione,
Perché è tutto così semplice
E naturale che non esistono
Più parole, ma solo gesti.
Ho girato il capo e
Tu eri lì, una visione, con le tue
Grandi ali e questo mi è bastato.

Piera Grosso

Published in: on febbraio 25, 2020 at 07:49  Lascia un commento  

La valigia

Odio il giorno
che arriva puntuale
con la sua valigia
di pene e sofferenze.

Impassibile la apre
e riversa il contenuto
sulla mia fragilità.

O notte
vieni presto in mio soccorso
per accogliermi
tra le tue braccia.

Sandra Greggio

Published in: on febbraio 25, 2020 at 07:46  Comments (5)  

Amor timido

Che vuoi, mio cuor? Chi desta
in te questi fin ora
tumulti ignori? Or ti dilati, e angusto
il sen non basta a contenerti appieno;
or ti restringi, e non trovo in seno.
Or geli, or ardi, or provi
mirabilmente uniti
delle fiamme e del gel gli effetti estremi.
Ma che vuoi? Peni, o godi? Ardisci, o temi?
Ah lo so… Mi rammento
quel giorno, quel momento
ch’io vidi incauto in un leggiadro ciglio
scintillar quella face ond’or m’accendo.
Ah pur troppo lo so: cor mio, t’intendo

T’intendo sì, mio cuor;
con tanto palpitar
so che ti vuoi lagnar
che amante sei.
Ah, taci il tuo dolor;
soffri il tuo martir,
tacilo, e non tradir
gli affetti miei.

Ma che! Languir tacendo
sempre così dovrassi? Ah no, gli audaci
seconda Amor. Sappia il mio ben ch’io l’amo,
e lo sappia da me. Dirò che rei
son gli occhi suoi dell’ardir mio; che legge
è di natura il dimandar pietade.
Dirò… Ma se l’altera
con me si sdegna, o se mi scaccia? Oh dèi!
Vorrei dirle ch’io l’amo e non vorrei…

Placido zefiretto,
se trovi il caro oggetto,
dille che sei sospiro;
ma non gli dir di chi.
Limpido ruscelletto,
se mai t’incontri in lei,
dille che pianto sei;
ma non le dir qual ciglio
crescer ti fe’ così…

PIETRO METASTASIO

Published in: on febbraio 25, 2020 at 07:03  Lascia un commento