Nuvole le mie dita

Lassù nell’azzurro del cielo,
coronato da amate montagne
prossime eppur lontane,
fra trine di nuvole bianche
va la mia mente.
Propaggini delle mie dita
quei veli carezzevoli
i loro manti verdi
e l’ardite cime.
Ardite come la gioventù,
verdi come la speranza
di quando le possedevo
pieno di sogni.
Oggi che più non riesco
a unirmi con loro,
s’inerpica la mia fantasia
che mai arriva in cima;
lassù ci sale
solo la mia malinconia,
pesante di sogni svaniti
e d’astrusa nostalgia di ieri.

Alberto Baroni

Published in: on febbraio 27, 2020 at 07:49  Comments (3)  

La morte di Tantalo

Noi sedemmo sull’orlo
della fontana nella vigna d’oro.
Sedemmo lacrimosi in silenzio.
Le palpebre della mia dolce amica
si gonfiavano dietro le lagrime
come due vele
dietro una leggera brezza marina.
Il nostro dolore non era dolore d’amore
né dolore di nostalgia
né dolore carnale.
Noi morivamo tutti i giorni
cercando una causa divina
il mio dolce bene ed io.
Ma quel giorno già vanía
e la causa della nostra morte
non era stata rivenuta.
E calò la sera su la vigna d’oro
e tanto essa era oscura
che alle nostre anime apparve
una nevicata di stelle.
Assaporammo tutta la notte
i meravigliosi grappoli.
Bevemmo l’acqua d’oro,
e l’alba ci trovò seduti
sull’orlo della fontana
nella vigna non piú d’oro.
O dolce mio amore,
confessa al viandante
che non abbiamo saputo morire
negandoci il frutto saporoso
e l’acqua d’oro, come la luna.
E aggiungi che non morremo piú
e che andremo per la vita
errando per sempre.

SERGIO CORAZZINI

Published in: on febbraio 27, 2020 at 07:18  Lascia un commento  

Pensiero d’amore

A quelle rive ove mi trasse amore
per darmi tanto misterioso affetto
chiesi nel sogno di riunirmi in petto
le fonti della gioia e del dolore.

Era nell’aria un delicato odore
di gelsomino e candido mughetto,
s’udiva il mormorio caldo e diletto
del vento fra le corde del mio cuore.

Volai nell’oltre con la fantasia,
oltre la terra, il sole e il cielo blu,
oltrepassai le stelle e pur la via

lattea si sciolse e non la vidi più.
Ebbro approdai all’idea dell’armonia
ove dentro una culla c’eri tu.

Allo zenit, lassù,
fra trasognate viole del pensiero,
c’era la sospirata ombra del vero.

Santi Cardella

Published in: on febbraio 27, 2020 at 07:00  Lascia un commento