Il silenzio della neve

Ci giunge notizia dell’uscita di una nuova silloge del nostro caro Sandro Orlandi, e ve ne diamo subito un assaggio:

“Il silenzio della neve” di Sandro Orlandi
Anno: 2020
Casa Editrice: Antipodes
Sezione: Poesia
Copertina: “L’inverno” di Maristella Angeli
Euro Prezzo: Prezzo € 7,00
Potete leggere qui le prime dodici pagine:
http://www.antipodes.it/prodotti/scheda-prodotto.asp?id=223

In questa raccolta di poesie si percepiscono note di sentimento, vibrazioni e forti emozioni. I versi rintoccano il tempo, aprono a visioni estatiche, stati d’animo, ricordi, momenti di vita intensi, dove eventi, affetti, legami, scoramenti, drammi e amore si alternano in una visione poetica intimista. Il verso è armonico, lega a sé note che non si trovano in uno spartito, perché racchiuse nell’animo dell’autore: fiori e natura, canti di uccelli che inducono alla quiete, alla riflessione. Poesie con impennate forti e toccanti, cromie che dipingono paesaggi innevati con un silenzio colmo di sentimenti che rimbomba come un cuore che palpita per farsi ascoltare. Il poeta tesse trame come fili di seta sottili, impalpabili, che sfiorano come una carezza, versi che delicatamente ci invadono per essere compresi, con la maestria di un direttore d’orchestra che sa armonizzare una rara melodia.

Maristella Angeli

Published in: on febbraio 28, 2020 at 12:15  Comments (9)  

I miei occhi

Adagiati sopra ogni mare,
ubriachi d’ombre di luna e stelle,
uguali a quelli del bambino
nell’attesa dello svestir del seno,
sono i miei occhi.
Versati in universo amico,
mettono a ferro mille sue sconcezze
e a fuoco i suoi sbalordimenti.
In abbandono persistente,
sono i miei occhi.
Occhi che vorrebbero fruire
di tutte l’ore dal sonno castigate,
anche del poco o nulla che il busso,
dalle palpebre scandito, oscura,
sono i miei occhi.
Che li veda escludendo specchi!
Che una volta possa copiarli ad arte,
che riesca a lucidarli a fondo
senza ricorrere all’amica stilla,
i miei occhi!

Aurelio Zucchi

Published in: on febbraio 28, 2020 at 07:19  Lascia un commento  

Sciopero

HUELGA

Quiero una huelga donde vayamos todos.
Una huelga de brazos, de piernas, de cabellos,
una huelga naciendo en cada cuerpo.
Quiero una huelga
de tiendas, de choferes
de palomas, de flores
de técnicos, de obreros
de niños de mujeres.
Quiero una huelga grande,
que hasta al amor alcance.
Una huelga donde todo se detenga,
el reloj el plantel los colegios
las fábricas el bus la carretera
los comercios los puertos.
Una huelga de ojos, de manos y de besos.
Una huelga donde respirar no sea permitido,
una huelga donde nazca el silencio
para oír los pasos
del tirano que se marcha.

§

Voglio uno sciopero dove incontrarci tutti.
Uno sciopero di braccia, di gambe, di capelli,
uno sciopero che nasca in ogni corpo.
Voglio uno sciopero
di operai, di colombe
di autisti, di fiori
di tecnici, di bambini
di medici, di donne.
Voglio un grande sciopero,
che arrivi sino all’amore.
Uno sciopero dove si fermi tutto,
l’orologio, le fabbriche
lo stabilimento, le scuole
l’autobus, gli ospedali
la strada, i porti.
Uno sciopero di occhi, di mani, di baci.
Un grande sciopero dove non sia permesso respirare,
uno sciopero dove nasca il silenzio
per ascoltare i passi
del tiranno che si allontana.
.
GIOCONDA BELLI
Published in: on febbraio 28, 2020 at 07:13  Lascia un commento  

La giustizia

LA GIUSTISSIA

L’è tanto tempo ormai
che fago sto mestier
ma forsi capirò
propi dal bon
-quando che sarò morto-
perché co la resón
se passa al torto.
Me scrive ‘n amigo:
bele parole
me cavo el capel!
Ma dime en verità
da galantom:
t’è mai capità
col torto pì marso
de vérghe resón?

§

L’è tanto tempo ormai
che faccio questo mestiere
ma forse capirò
proprio per davvero
-quando sarò morto-
perché con la ragione
si passa al torto?
Mi scrive un amico:
belle parole
mi levo il cappello!
Ma dimmi in verità
da galantuomo:
ti è mai capitato
con il torto più marcio
di avere ragione?

Bruno Castelletti

Published in: on febbraio 28, 2020 at 07:03  Lascia un commento