Lampioni nella notte

Lampioni nella la notte
fermi e silenti
fanno la guardia al buio
che non allunghi le dita
negli anfratti già scuri
della nostra coscienza.
Che non diventi un galoppo
agitando vessilli
con la testa di morto
per abbuiare il giorno
per abituarci alla morte
delle nostre idee bambine.

Lorenzo Poggi

Published in: on marzo 15, 2020 at 07:16  Comments (1)  

Guarda te cosa mi viene in mente

Ci sono parole che non sopporto
-nerboruto-
nerboruto è una parola che non sopporto.
Pancreas mi piace
suona bene
mi fa pensare ad una pallina di gomma
gusto fragola
e poi ci sono poeti
che sembrano tanti legni secchi
cambiano il loro stile in argento
lunghi
anzi no
lunghissimi trattati di grammatica
spezzata in versi.
Vaffanculo alle accademie
Vaffanculo
ai festival della poesia
qui c’è gente che si fa male sul serio
i simulacri
sono solo latrine abbellite dal piscio.
Guarda te cosa cazzo mi viene in mente

Massimo Pastore

Published in: on marzo 15, 2020 at 07:14  Comments (2)  

Ciò che tu sei

LO QUE ERES

Lo que eres
me distrae de lo que dices.

Lanzas palabras veloces,
empavesadas de risas,
invitándome
a ir adonde ellas me lleven.
No te atiendo, no las sigo:
estoy mirando
los labios donde nacieron.

Miras de pronto a los lejos.
Clavas la mirada allí,
no sé en qué, y se te dispara
a buscarlo ya tu alma
afilada, de saeta.
Yo no miro adonde miras:
yo te estoy viendo mirar.

Y cuando deseas algo
no pienso en lo que tú quieres,
ni lo envidio: es lo de menos.
Lo quieres hoy, lo deseas;
mañana lo olvidarás
por una querencia nueva.
No. Te espero más allá
de los fines y los términos.

En lo que no ha de pasar
me quedo, en el puro acto
de tu deseo, queriéndote.
Y no quiero ya otra cosa
más que verte a ti querer.

§

Ciò che tu sei
mi distrae da ciò che dici.

Lanci parole veloci
inghirlandate di risa,
e mi inviti ad andare
dove mi vorranno condurre.
Non ti do retta, non le seguo:
sto guardando
le labbra dove sono nate.

Guardi, improvvisa, lontano.
Fissi lo sguardo lí, su qualcosa,
non so che, e scatta subito
a carpirla la tua anima
affilata, di saetta.
Io non guardo dove guardi:
sto vedendo te che guardi.

E quando tu desideri qualcosa
non penso a ciò che vuoi,
e non lo invidio: non importa.
Oggi lo vuoi, lo desideri;
domani lo scorderai
per un desiderio nuovo.
No. Ti attendo piú oltre
dei limiti, dei termini.
In ciò che non deve mutare
rimango fermo ad amarti, nel puro
atto del tuo desiderio.
E non desidero piú altro
che vedere te che ami.

PEDRO SALINAS Y SERRANO

Published in: on marzo 15, 2020 at 06:55  Comments (1)