Prega amico, per la casa

Ecco ancora una finestra,
dove ancora non dormono.
Forse – bevono vino,
forse – siedono così.
O semplicemente – le due
mani non staccano.
In ogni casa, amico,
c’è una finestra così.
Non candele o lampade hanno acceso il buio:
ma gli occhi insonni!
Grido di distacchi e d’incontri:
tu, finestra nella notte!
Forse, centinaia di candele,
forse, tre candele…
Non c’è, non c’è per la mia
mente quiete.
Anche nella mia casa
è entrata una cosa come questa.
Prega, amico, per la casa insonne,
per la finestra con la luce.

MARINA IVANOVNA CVETAEVA

Published in: on marzo 17, 2020 at 07:29  Lascia un commento  

Odore di chiuso

Ombre deformi volteggiano
su pareti che sprigionano
un’acre odore di chiuso.
Miseria e malattia
racchiuse in ogni pietra
raccontano di un passato
di dolore e solitudine.
Fogli sparsi sul pavimento,
vecchi appunti, schizzi
e versi poetici inconcludenti.
Solo un filo di luce
filtra da una fessura del tetto,
creando giochi fantastici
con il pulviscolo unico padrone
di questa stanza dove la morte
ti ha trovato agonizzate,
e tu, nel suo gelido abbraccio,
ti sei abbandonato
finalmente libero.

Patrizia Mezzogori

Published in: on marzo 17, 2020 at 07:00  Comments (1)  

Domestico felino

socchiudi gli occhi
confuso tra i passanti
ammicchi a me che ti guardo
gatto solitario mi fai gli occhi dolci
non occorre intenerirmi
già sono sciolta al tuo sguardo
mi immedesimo in te
gatto mi sento mentre
il tuo passo avanza
senza alcun timore…

Antonietta Ursitti

Published in: on marzo 17, 2020 at 06:59  Lascia un commento