Febbraio

Se ridi, o febbraio piccino,
col sole sia pure d’un dì,
è un riso che dura pochino,
pochino pochino così.
Appena quel tanto che basta
a fare cantare le gronde
dell’acqua mutevole e casta
che lascia la neve che fonde.
Ma basta quel primo turchino,
quel po’ d’intravvista speranza
a dare una nuova fragranza
al cuore e al destino

RENZO PEZZANI

Published in: on marzo 18, 2020 at 07:35  Comments (1)  

Dedicata a un figlio

E’ come il mare, la memoria

un passo avanti, e torna

nell’onda colma di rottami

lo strazio immane delle voci

aggrappate al legno scuro d’una croce

una vela che ha perduto nel vento la sua rotta.

Servisse affiggere cartelli

erigere barriere per salvare

chi hai portato in grembo

e ora gioca con la vita dondolandosi

in un selfie dall’alto d’un palazzo

o sulle rotaie attende l’ultimo segnale

per fermare l’attimo nel tempo…

io lo direi a quel figlio:

non sprecare ciò che ti ho dato

e fanne un tempio di valore

non servono cornici a questa vita

se dentro, il quadro è vuoto.

 

astrofelia franca donà

Published in: on marzo 18, 2020 at 07:13  Lascia un commento  

Maddalena

Quest’isola, brulla e deserta,
cullata da mare stupendo,
sorprende
e apre il respiro
a mattine chiare e silenti.

Sulle sue rive, in attesa del sole,
il marinaio ormai vecchio,
tirando l’abitudine
del suo stanco carretto,
desta il giorno assonnato.

Un poco di pesce, raccolto
a fatica, saltella morendo,
nessuno ancora s’accorge
del suo passare

un ragazzo l’osserva,
non capisce
che il vecchio lavora,
sente solo la voce soffiare
“pesce fresco”, nel viale
che porta al villaggio

Il mare batte e ribatte
agli scogli;
una donna, una mamma, compra il pescato;
così, il vecchio riprende il carretto
e ritorna al suo abitare

Lo attende una sera più mite.
Con la pipa fra i denti,
compagna fedele.
Si rivede ragazzo,
in attesa del canto di nuove sirene.

Ma la notte, che il mare inghiotte,
con stelle stanche di tempo,
stanche di affanni,
riflette spume che a riva,
non hanno più pace,
e il vecchio rimbalza
nel ricordo di ieri,
come vampa nel suo cuore spento.

Marcello Plavier e Kinita

Published in: on marzo 18, 2020 at 07:03  Comments (1)