In giardino

Non un fremito d’aura giocondo
nell’afa ardente. Su l’immota frasca
tace ogni trillo, e boccheggianti a fondo
giacciono i pesci d’oro entro la vasca.
Passa d’uccelli una tribù fuggiasca
radendo in fila il bosco sitibondo,
e i gigli stanchi senton la burrasca
che soffocante gravita sul mondo.
Oh mentre il viso tuo sfiorisce e langue
come quei gigli, e fra ridente e mesta
mi guardi effusa d’un pallore esangue,
tu pure, inconscia, senti la tempesta
d’amor che t’urge e che t’affanna il sangue,
e stanca di desio pieghi la testa.

GIOVANNI MARRADI

Published in: on marzo 30, 2020 at 07:40  Lascia un commento  

Per amore

Fedele amico

natural durante

si lasciò montare

per amore …

prestava i suoi servizi 

a norme incise

a misura di strame

e di brusca

su tavole del testo

che impone sentimenti

galoppanti …

si presentò il fantino

con la frusta

coi  tacchi abusi ai fianchi,

il cavallo

cui era stata tolta la parola 

divenne schiavo

e indossò il nitrito,

per amore.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on marzo 30, 2020 at 07:03  Comments (4)  

Il canto di uccelli

Il canto di uccelli
La sveglia del giorno
che schiude il fiore
protetto dal vento.

Ascolto nubi
dissolvo grandine
con mano riparo saette
arcobaleno accoglie
i nuovi pensieri

Maristella Angeli

Published in: on marzo 30, 2020 at 07:02  Comments (9)