Genova muore di nuovo

Genova muore di nuovo

Mi chiedo perché
questa parte di mare
ha scelto la pietra
o la macchia
per morire di coda

Scavo
dentro le tasche
il colore dalle mie mani sgocciola
e brucia
cerco biglietti d’amore in stile moderno
i biglietti d’amore fanno sorridere
i fiori secchi
muti di profumo
dimenticati tra le pagine di un libro
mi fanno morire
come una copertina

Scrivo
su tutte le lune
che ci hanno visto simili e appiattiti
in cerca di una frase.
La ballerina di carillon
ha perduto una gamba
ma non ho pazienza
e poi
la preferisco storpia

Ho una scatola fantasma
piena di cose graziose,
una città minuta
assordante
silenziosa
sola
che agitata bene
piange pugni di neve.

Genova muore di nuovo ne testimonio il decesso con un biglietto d’auguri.

Massimo Pastore

Published in: on aprile 1, 2020 at 07:43  Lascia un commento  

Cercando infinito

Ho perso molte cose
per strada
tra buste della spesa.
Ho perso sassi levigati
e argille rosse
a seccare muretti,
e stridii di gabbiani
in fondo al golfo,
fossi di dolore
senza acqua.
Ho perso la voglia
di cercare
tra mani impiastrate
il colore dell’anima
e il perché d’una vita.
Usciamo la mattina
per supermercati
in cerca di cibo
come barboni alla Caritas,
come contadini
che stringono la terra
tra dita di vene.
Perdiamo la via
seguendo piccoli eventi
come noci schiacciate
e rumori di fondo
che non dicono niente.

Lorenzo Poggi

Published in: on aprile 1, 2020 at 07:41  Lascia un commento  

Dalla superba chioma

.
Dalla superba
chioma dell’acacia
ravviata dal pettine del vento
graziosamente sfuggivano
riccioli di passeri cantori
.
FARFA  (VITTORIO OSVALDO TOMMASINI)
Published in: on aprile 1, 2020 at 07:03  Comments (1)