Quei giorni

Di quei giorni ricordo il profondo silenzio
lo smarrimento del risveglio
la paura di uscire
il canto degli uccellini
mia figlia così lontana
e le mani da disinfettare.
I bus che correvano vuoti
i tanti pranzetti consolatori
il senso d’angoscia che dominava tutto
e il tg della sera che vomitava numeri di morte.
Di quei giorni ricordo il Papa
impaurito e sconfitto come tutti noi
che camminava solo e sofferente
nella grande piazza vuota e deserta
sotto una pioggia scrosciante.
I vip contagiati
con le mascherina e i guanti
a far finta di niente
beati e sorridenti.
Di quei giorni ricordo
La forzata serenità
le giornate da reclusi
le scuole chiuse
le tante telefonate
i video infiniti
di altri come noi
spaventati e disorientati
in mille cose inutili impegnati.
Di quei giorni ricordo
lo stupore del momento
come tutto fosse ormai desueto

l’evidente fallimento
delle nostre speranze di una vita
lo sbigottimento nel constatare
che un essere così piccolo
potesse davvero tanto uccidere e annientare.
Di quei giorni ricordo
la morte dei vecchi soli
con la rassegnazione negli occhi
il bisogno di condivisione
gli abbracci mancati
il terrore del contatto
i baci rimandati
i sogni cancellati
e la speranza di una nuova vita
senza la paura appena vissuta.

Sandro Orlandi

Published in: on aprile 5, 2020 at 06:50  Comments (7)  

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7 commentiLascia un commento

  1. “Di quei giorni ricordo…” Quale miglior auspico di che il presente è già passato” . I ricordi balzano fuori dai bellissimi versi in modo nitido e vivono in tuttoa la loro essenza., ma sono ricordi…
    Giovanni

  2. Già, un altro modo per augurarci “ce la faremo” solo più ottimista… e non è da me.
    Grazie Giovanni.

  3. Versi toccanti, specchio di ciò che stiamo vivendo tra l’essere increduli e l’essere consapevoli, con le preoccupazioni e lo sgomento per ciò che sta accadendo.
    Bravissimo, Sandro!

    • Grazie Stellina.

  4. Visto da lontano, all’alba di domani, quando il tutto sarà passato, potremo raccontare il sogno angoscioso di questa notte da incubi. Sandro, veramente molto bella la tua poesia. Cari saluti!

    Giuseppe

    • e grazie anche a te caro Giuseppe, io spero sempre che sia meglio di come la sento.

  5. È bellissima. GRAZIE
    Piera


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