Il canto della fanciulla

Canto di verginella, assiduo canto,
Che da chiuso ricetto errando vieni
Per le quiete vie; come sì tristo
Suoni agli orecchi miei? perché mi stringi
Sì forte il cor, che a lagrimar m’induci?
E pur lieto sei tu; voce festiva
De la speranza: ogni tua nota il tempo
Aspettato risuona. Or, così lieto,
Al pensier mio sembri un lamento, e l’alma
Mi pungi di pietà. Cagion d’affanno
Torna il pensier de la speranza istessa
A chi per prova la conobbe.

GIACOMO LEOPARDI

Published in: on aprile 9, 2020 at 07:39  Comments (2)  

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2 commentiLascia un commento

  1. Per G.L. grazie Massimo.

    ggc

  2. L’ha ripubblicato su Antonino Schiera Riflessioni d'Autoree ha commentato:
    In questa poesia di Giacomo Leopardi si evidenzia l’approccio romantico all’amore del poeta, che genera dolore, quando la donna desiderata diventa irraggiungibile e l’incontro amoroso, che si perpetua nel tempo, non si realizza.


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