Scogli di corallo

ARRECIFES DE CORAL

Una gota de sudor se ve caer
no rocío, ni miel.
Esa poción de gárgara turgente,
el atore del cuerpo,
su mínimo esfuercito que destaca
la fina melodía de la tos
El sudor animal sapiente
igual a todo dolor de tiro y repechaje
La cruz en un relincho
se desgreña rústica a las sierras
sempiternas maestras del olvido.
Qué placer el descanso bajo el árbol,
el traguito guajiro,
lo exótico del mate que casi no recuerdan los manuales.
La connivencia de un Camilo suave
El temple felino de Raúl
y Castro Ruz Fidel
encaramando la fe a lo muy alto
Los ríos que callabas
– cielos y vientres de la sinuosa Córdoba escarpada –
habían cincelado esa sonrisa que afrontaba la muerte
quirúrgica ridícula
Médico en cuerpo y alma
Sabio de amor
Aquí, en la sierra, quienes te vieron pasar
fugaz o quedo
dicen que nunca negociaste la gota de sudor
la invisible, la del pedazo de pan
y el privilegio
por eso te sostienen venerándote
y como más te lloran los sin cargo,
los serranos humildes
los testigos de la luz contagiosa de tus ojos
oscuros limpios
¡cuánta falta nos haces por la tierra!

§

Una goccia di sudore si vede cadere
non spruzzo, né miele.
Quella pozione di gargarismo incombente,
quell’otturazione del corpo,
il suo minimo sforzo che emerge
la fine melodia della tosse
Il sudore animale sapiente
uguale a tutto il dolore di sparo e ripescaggio
La croce in un nitrito
si spettina rustica alle montagne
sempiterne maestre della dimenticanza.
Che piacere il riposo sotto l’albero,
il sorso contadino cubano,
l’esotico del Mate che quasi i manuali non ricordano.
La connivenza di un Camilo soave
La tempera felina di Raúl
e Castro Ruz Fidel
arrampicando la fede in alto
I fiumi che tacevi –
cieli e ventri della sinuosa Córdoba scoscesa
avevano cesellato quel sorriso che affrontava la morte
chirurgica ridicola
Medico in corpo ed anima
Saggio d’amore
Qui, nelle montagne, quelli che ti videro passare
fugace o lento
dicono che non negoziasti mai la goccia di sudore
l’invisibile, quella del pezzo di pane
ed il privilegio
per quel motivo ti sostengono venerandoti
e quanto ti piangono quelli senza carico,
i montanari umili
i testimoni della luce contagiosa dei tuoi occhi
oscuri limpidi
quanto ci manchi qui sulla terra!

HECTOR CELANO

Published in: on aprile 14, 2020 at 06:56  Lascia un commento  

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