Notte nel salto

Null’ altro sentivo che i colpi
dell’irto cignale negli elci:
un lento brusire di felci
e a tratti il bramir delle volpi.

Il fuoco taceva. I guardiani,
ravvolti nei manti di albagio,
seguivan nel sonno il randagio
vagar delle greggi e dei cani.

Quand’ecco, nel cielo senz’astri,
vibrò dagli ovili vicini
il vigile urlio dei mastini
e un largo sfrascar d’oleastri;

e giù dalla vetta soprana
al nostro bivacco, tra i radi
ginepri, volgendosi ai guadi
notturni, passò la bardana.

SEBASTIANO SATTA

Published in: on aprile 27, 2020 at 07:34  Lascia un commento  

Alfredo

L’ALFREDO

Picolo, tracagnoto
lustro come en poéo
i oci che rideva.
E quando el t’encontrava
te se slargava el cor da l’alegria
ma tuto l’entusiasmo el se smorsava
pena che ‘l te vegneva lì darente
perché, sto sacramento
el gheva sempre en mente
de tórte le misure
per prepararte en tempo
en bel vestito novo,
fato de legno duro,
da métertelo entorno
ne l’ora de l’adio.
Maestro de la musica
gran sonador d’armonica
a olte el n’envidava
zo ne la so botega.
Lì se faseva festa enfin matina.
E quando i goti più no i se contava
e i canti i se missiava co le stéle,
alora se rideva a crepapèl,
se scancelava i debiti e le tasse
vardando quei pì curti de servel
che i se proava drento ne le casse.

§

Piccolo, tarchiato
con la faccia linda come un bambino
gli occhi che ridevano.
E quando ti incontrava
ti si allargava il cuore dalla gioia
ma tutto l’entusiasmo si smorzava
appena ti veniva lì vicino
perché, questo simpaticone
aveva sempre in mente
di prenderti le misure
allo scopo di prepararti per tempo
un bel vestito nuovo
fatto di legno duro
da metterti addosso
nel giorno della dipartita.
Maestro di musica
gran suonatore di armonica
a volte ci invitava
giù nella sua bottega.
Lì si faceva festa fino al mattino.
E quando i bicchieri di vino più non si contavano
e i canti si mescolavano con le stelle,
allora si rideva a crepapelle,
si cancellavano i debiti e le tasse
guardando quelli più corti di cervello
che facevano le prove dentro nelle casse da morto.

Bruno Castelletti

Published in: on aprile 27, 2020 at 07:25  Comments (1)  

Vincere

Quando la realtà impone
regole che non condividi
lotti per emergere
da tutti i divieti
da ostacoli impossibili
Il cielo ai tuoi piedi
il mare sopra di te
che vuole coprirti
Contrasti coprono le voglie
sfuggono alla convinzione
del divenire
sfugge tutto al freno
delle tue smanie stranite
Rompi il digiuno delle speranze
che può salvarti
prepotente diritto alla vita
che hai scelto lottando
per passione di vincere
Non c’è nulla di più importante
che girare una pagina
senza dolore senza rimpianto
aprire le braccia e accettare
quel poco o quel tanto
che vita lottata ti offre

Giuliana Angeli

Published in: on aprile 27, 2020 at 06:59  Comments (6)