Nemesi

Da tempo la natura violentata
diceva ira, quella più funesta.
In coma era per quella folle festa
che l’uomo delirando avea approntata.

Così a vendetta, di molto adirata,
lanciò sulla carogna disonesta
un virus che divenne una tempesta
e germogliaron salme a grandinata.

Azion d’igiene è quella che viviamo,
molto ricorda biblica sanzione,
ch’esser dovrebbe per l’uomo lezione.

Ma la speranza è vana e lo sappiamo,
‘ché quello, quando tutto finirà,
ai suoi peccati, ratto, tornerà.

Piero Colonna Romano

Published in: on maggio 4, 2020 at 07:42  Comments (10)  

L’amore sprecato

Chi ha l’amore nel cuor cerca di darlo
pensa che un bel bicchiere d’acqua pura
in gola ad altri scioglierà l’arsura
e quel pensier gli scava come un tarlo.

Ma se si dona a chi non può scambiarlo
subentra anche una certa delusione
la cosa è vero che potrà irritarlo
ma utile poi torna la lezione.

S’accorgerà che il tempo sta svendendo
con chi non può capir le sue premure
ch’è gente morta oppure sta morendo.

Che non merita affatto le sue cure.
E può capir che nulla sta perdendo
ad inseguir persone un po’ immature.

Salvatore Armando Santoro

Published in: on maggio 4, 2020 at 07:37  Lascia un commento  

La pioggia

Di tutto sono felice: della città fradicia,
dei tetti, fino a ieri polverosi,
che oggi, lustri come seta lucida,
brillano in rivoli d’argento.

Felice della mia passione spenta,
guardo dalla finestra sorridendo,
mentre passi oltre veloce
per la strada scivolosa, sola.

Felice che più forte cada la pioggia,
mentre, riparata in un androne altrui,
tu rovesci l’ombrello bagnato,
sgrullandoti dalla pioggia.

Felice che tu mi abbia dimenticato
quando esci da quel portico,
senza uno sguardo alla mia finestra,
senza rivolgermi il viso.

Felice che sia tu a passare oltre,
eppure che io possa vederti,
che tanto magnifica e innocente
passi col suo ardore la primavera.

VLADISLAV FELICIANOVIČ CHODASEVIČ

Published in: on maggio 4, 2020 at 06:55  Lascia un commento