Sera

Stanco si addormenta il mondo
avvolto dalla coltre della notte.

Riposa, caro, sotto le ciglia chiuse,
distendi la curva schiena dei monti,
chiudi le corolle dei fiori.

Veglia una mamma sulla culla del bimbo
nella stanza di borotalco,
veglia una donna sola
rimpiangendo un bacio non dato,
veglia un infermo
catturando le ultime stelle.

Lunga o breve che sia,
la notte sfumerà
in un’alba splendente.

E dare il buongiorno
sarà rinascere
ancora una volta.

Sandra Greggio

Published in: on maggio 5, 2020 at 07:49  Comments (4)  

Realtà irrequieta e transitoria

I corpi
in apparenza predeterminati
sono frattali dipanati, sparsi
nell’aria grigia di quaggiù
_l’azzurro è un noncolore, il cielo un’illusione_
e non c’è luogo o tana per gli esseri che siamo
scomposti e ricomposti
dispersi nel pulviscolo dei giorni
mentre implodono e nascono universi

noi perpetriamo l’incessante fine
invece di sottrarci
ai sortilegi dell’amore
ai sensi dell’effimera bellezza
che ci annebbia la vista del dolore
_tramandiamo la vita con la morte_

forse sarebbe il caso
di mandare combriccole divine a quel paese
strappare il velo che ricopre il vero
_il brulicare degli insetti, i mali
il marcio sotto i fiori, i movimenti peristaltici
gli animali in divise o giarrettiere
lo sfacimento occulto delle tombe _
dovremmo rifiutarci
di riprodurci ed imbandire tavole agli dei

Cristina Bove

Published in: on maggio 5, 2020 at 07:42  Lascia un commento  

Amando, dove sei?

Cosa insinua di incerto l’amore
nella speranza, il fiore quale scandalo
nella sua erta oltranza? Dove sei,
amando dove sei?
Nell’altra stanza
odi un canto, un passo strascicato
di danza, e non ci vai, resti dubbioso.
Sai che talvolta è meglio la distanza
che inoltrarti in un ritmo che ascolti
e che vuoi che rimanga nel suo enigma
in cui molti significati, troppi
forse, sono racchiusi nel suo stigma.

PIERO BIGONGIARI

Published in: on maggio 5, 2020 at 06:58  Lascia un commento