Riviere croate 2015

Bandiere si sollevano

fluttuanti torpori leggeri

a Seny città

pietra dal clima mite

con la fortezza dominante

e l’albero a mare

non potrò scordare

rive, ed isole isolate croate

nell’esitare breve dello sguardo

strade bianche di sensi mi accompagnano

dove nascono tesori

lo spirito ristora.

Corbezzolo e blu lavanda

inebriano il corso nomade

seguito dall’ occhio dei monti Velebit

-creste e grotte pittoresche

s’alzano come echi di natura…

Deambulo passi autentici

lì, dove stagiona il capo d’astro d’oro

che a grumi di luce illumina rosate

le isole Incoronate, custodi di Zadar

carezzate in rossastre nenie dei giorni

sulle distese calme d’acqua limpidi pensieri.

Le prime fertili pianure di conchiglie

nel delta del Neretva;

che flora instancabile s’avvia

tra le dita ampie del mare.

Là si dipinge il fiume come vela

quando s’anima di brezza il cristallino

porta odori

e gode

di quell’ estate nitida…

 

Aurelia Tieghi

Published in: on maggio 11, 2020 at 07:40  Comments (3)  

Quale Milano?

La cartolina tra i raggi della ruota
imitava un suono di motore
quando in via XX Settembre
si scendeva dal Parco in bicicletta:
perché a Milano, per biliardo che sia
vi sono strade in salita e in discesa
più frequenti nei sogni e nei ricordi
specie se legate a un primo incontro
a un saluto guantato di viola.

LUCIANO ERBA

Published in: on maggio 11, 2020 at 06:57  Comments (1)  

Le ali

Parte la mamma per il suo turno
di notte, il più duro.
Saluta la sua famiglia
ma con un nodo in gola
e le lacrime a stento trattenute.
Ma bisogna farsi forza
perché la situazione è drammatica.
Chissà quante altre mamme
che hanno bisogno di lei
troverà in terapia intensiva!
Eppure sa bene che rischia la vita.
Corre la macchina sull’asfalto
ma lei non ha bisogno della macchina
perché al lavoro ci va più in fretta.

Le sono spuntate le ali.

Sandra Greggio

Published in: on maggio 11, 2020 at 06:53  Comments (4)