La lentezza del tempo

Oggi è un tempo lento
è il tempo della nostra vita
domani torneremo
alla solita corsa frenetica
con la consapevolezza
che raccoglieremo
ciò che abbiamo seminato
nel ritiro solitario
dei nostri giorni.
Duro il silenzio
muta la strada
ignoto il traguardo
guardiamo avanti
con timore e speranza
sognando
un provvidenziale arcobaleno
di baci e abbracci
a sostenerci
nel nostro cammino.

Roberta Bagnoli

Published in: on maggio 26, 2020 at 07:38  Comments (13)  

La terrazza addobbata

Voglio fare della mia terrazza
Un giardino colorato con gerani
E piante di limoni e forse
Una piccola palma,
Proprio ora in epoca di covid.
Voglio rendere casa mia
Linda e lucente,
Perché quando si potrà
Tutti verranno gli amici miei,
Mantenendo pure il metro e mezzo
Di distanza, magari a turno,
A mangiare e bere,
In compagnia e nella sera
Che scenderà, alla luce lunare,
Almeno guardandoci negli occhi,
Sulla terrazza addobbata,
Parleremo sommessi
Di noi, della vita, del cosmo,
Tra i gerani e le piante,
Annusando il verde del canale
Che scorre sotto,
Senza bisogno di altro,
Anche in epoca di covid.

Piera Grosso

Published in: on maggio 26, 2020 at 07:14  Comments (9)  

Alberi

TREES

To be a giant and keep quiet about it,
To stay in one’s own place;
To stand for the constant presence of process
And always to seem the same;
To be steady as a rock and always trembling,
Having the hard appearance of death
With the soft, fluent nature of growth,
One’s Being deceptively armored,
One’s Becoming deceptively vulnerable;
To be so tough, and take the light so well,
Freely providing forbidden knowledge
Of so many things about heaven and earth
For which we should otherwise have no word—
Poems or people are rarely so lovely,
And even when they have great qualities
They tend to tell you rather than exemplify
What they believe themselves to be about,
While from the moving silence of trees,
Whether in storm or calm, in leaf and naked,
Night or day, we draw conclusions of our own,
Sustaining and unnoticed as our breath,
And perilous also—though there has never been
A critical tree—about the nature of things.

§

Essere un gigante e non parlarne,
rimanere al proprio posto;
significare la presenza costante del processo
e sembrare sempre lo stesso;
essere saldo come roccia e sempre tremante,
avere insieme duro aspetto di morte…
E la tenera, fluida essenza del crescere,
il proprio Essere ingannevolmente coperto di corazza,
il proprio divenire ingannevolmente vulnerabile;
Essere così resistente e ricevere così bene la luce,
generosamente offrendo conoscenza proibita
di tante cose del cielo e della terra
per le quali altrimenti non avremmo parole —
Le poesie e le persone raramente sono così belle,
e anche quando hanno grandi qualità
più che a dare esempio, hanno tendenza a dirti
quello che credono sia il loro ruolo nella vita,
mentre dal mosso silenzio degli alberi,
in quiete o tempesta, con fronde o spogli,
notte o giorno, deriviamo conclusioni personali,
vitali e inosservate come il nostro respiro,
e anche pericolose — sebbene non ci sia mai stato
un albero sofistico— riguardo alla natura delle cose.

HOWARD NEMEROV

Published in: on maggio 26, 2020 at 06:50  Comments (2)