Congedo

Scusate, ci ho provato
lo so è un problema mio
ma senza l’armonia di un sottofondo
ci giro in tondo in tondo
ma di parole sento uno stridio;
son’io estranea al mio secolo?
Mi piacerebbe di farmi ibernare
per risvegliarmi duecent’anni avanti
chissà quale poesia vivrà fra i tanti
secoli del passato?
Il testo forse sarà di una canzone?
Scusate se mi serve un’armonia
ove far galleggiare le parole
lievi farfalle, sole
a darmi un’emozione.
Scusate, ci ho provato, vado via.

Viviana Santandrea

Published in: on maggio 30, 2020 at 07:24  Lascia un commento  

Petali di luna

sulla distesa d’acqua
scivolano amori
dentro il silenzio
addensati
dall’ombra della notte
sinfonie stellari
sgorgano
e si ricreano
dove la luna
fa cadere
i suoi petali di poesia

Giovanni De Simone

Published in: on maggio 30, 2020 at 07:11  Comments (9)  

Il rovere abbattuto

Il gigantesco rovere abbattuto
l’intero inverno giacque sulla zolla,
mostrando in cerchi, nelle sue midolla,
i centonovant’anni che ha vissuto.
Ma poi che Primavera ogni corolla
dischiude con le mani di velluto,
dai monchi nodi qua e là rampolla
e sogna ancora d’essere fronzuto.
Rampolla e sogna – immemore di scuri
l’eterna volta cernIa e serena
e gli ospiti canori e i frutti e l’ire
aquilonari e i secoli futuri…
Non so perché mi faccia tanta pena
quel moribondo che non vuoI morire.

GUIDO GOZZANO

Published in: on maggio 30, 2020 at 07:07  Comments (1)