Un respiro della notte

Contorni netti a districare ombre
nell’aria tersa d’un caparbio inverno,
pensavo fosse quasi impossibile
sentire un respiro della notte.
Eludono ansie, i tocchi di luce.
Tramutano i nastri in ali del tempo
e prendono a bordo un sognatore
accarezzando l’alveo d’un fiume.
Su bizze d’acqua e scogli dormienti
pian piano vedo il nero schiarire
e verso la foce, tra pioppi e canneti,
il volo prosegue in odore di sale.

Aurelio Zucchi

Published in: on settembre 13, 2020 at 07:25  Lascia un commento  

Utilità della memoria

Altri guadagneranno ciò ch’io perdo
giorno su giorno, lentissimamente.
Avranno i sensi freschi, morderanno
rabbrividendo nella polpa acerba,
trasaliranno di delizia all’alba
se mai li sfiori un dito d’aria d’oro.
Ma io ricordo tutto, grazie al Cielo,
la memoria l’ho giovane e forte.
Forse che Robinson Crusoe sudando
per trarre una scintilla da due legni
non ricorda benissimo lo stipo
che incontestato a Londra gli appartiene,
dove un tesoro di mille ghinee
sta in saeculorum saecula aspettando?

MARIA LUISA SPAZIANI

Published in: on settembre 13, 2020 at 07:00  Lascia un commento