La bambola di pezza

Ti ho trattato male, mia vita,
ti ho strapazzato come
una bambola di pezza
gettandoti in un angolo
e ignorando le tue suppliche.
Ho trattato male te, che sei
la cosa più preziosa che ho.
Ora che ho capito mi metterò
a ricucire i tuoi pezzi, sperando
ancora una volta nel tuo perdono.

Sandra Greggio

Published in: on settembre 14, 2020 at 07:41  Comments (2)  

Riparare un muro

MENDING WALL

Something there is that doesn’t love a wall,
That sends the frozen-ground-swell under it,
And spills the upper boulders in the sun;
And makes gaps even two can pass abreast.
The work of hunters is another thing:
I have come after them and made repair
Where they have left not one stone on a stone,
But they would have the rabbit out of hiding,
To please the yelping dogs. The gaps I mean,
No one has seen them made or heard them made,
But at spring mending-time we find them there.
I let my neighbor know beyond the hill;
And on a day we meet to walk the line
And set the wall between us once again.
We keep the wall between us as we go.
To each the boulders that have fallen to each.
And some are loaves and some so nearly balls
We have to use a spell to make them balance:
‘Stay where you are until our backs are turned!’
We wear our fingers rough with handling them.
Oh, just another kind of out-door game,
One on a side. It comes to little more:
There where it is we do not need the wall:
He is all pine and I am apple orchard.
My apple trees will never get across
And eat the cones under his pines, I tell him.
He only says, ‘Good fences make good neighbors.’
Spring is the mischief in me, and I wonder
If I could put a notion in his head:
‘Why do they make good neighbors? Isn’t it
Where there are cows? But here there are no cows.
Before I built a wall I’d ask to know
What I was walling in or walling out,
And to whom I was like to give offense.
Something there is that doesn’t love a wall,
That wants it down.’ I could say ‘Elves’ to him,
But it’s not elves exactly, and I’d rather
He said it for himself. I see him there
Bringing a stone grasped firmly by the top
In each hand, like an old-stone savage armed.
He moves in darkness as it seems to me,
Not of woods only and the shade of trees.
He will not go behind his father’s saying,
And he likes having thought of it so well
He says again, ‘Good fences make good neighbors.’
§
Qualcosa c’è che non sopporta un muro,
e sotto vi incunea le zolle rigonfie di gelo,
e al sole fa cadere le pietre più alte,
e apre brecce per dove anche in due ci si passa.
Altri sono i danni dei cacciatori:
ci sono stato attento e ho riparato
là dove non avevano lasciato
pietra su pietra; ma erano decisi
a stanare la lepre per dar soddisfazione
ai cani che guaìvano s. No, voglio dire le brecce
che nessuno ha visto o udito fare,
ma a primavera si trovano da riparare.
Avverto il mio vicino di là dal colle
e un giorno ci vediamo per percorrere
il confine e fra noi rifare il muro.
Fra noi teniamo il muro mentre andiamo,
ciascuno con le pietre che sono cadute nel suo.
E alcune son come pani e alcune così tonde
che per farIe star su ripetiamo scongiuri.
«Rimani dove sei finché non ci voltiamo! »
A maneggiarle ci roviniamo le dita.
Oh, è solo un’altra specie di giuoco all’ariaperta,
uno per parte. O ben poco di più:
là dove è il muro un muro non ci serve:
lui è tutto pineta, ed io un frutteto di meli.
I miei alberi mai sconfineranno
per mangiar le sue pigne, glielo dico.
Ma lui: «Buoni confini fanno buoni vicini  ».
Che seccatura per me la primavera, cerco
di farglielo capire: «Ma perché
fanno buoni vicini? Forse dove
stanno le mucche: ma qui non ce ne sono.
Prima di fare un muro dovrei chiedermi
quello che intendo riparare o escludere,
e a chi potrei recare danno.
Qualcosa c’è che non sopporta un muro,
che lo vuole abbattuto ». Potrei dirgli «gli Elfi »,
ma di elfi proprio non si tratta, e poi
preferirei che fosse lui a dirlo. Eccolo
là che porta una pietra saldamente
stretta in ciascuna mano, come un bruto
dell’età della pietra armato. Si muove,
ai miei occhi, in un buio che non è
di boscaglia soltanto o di ombra d’alberi.
Non andrà oltre il detto di suo padre,
lieto d’averlo ripescato e.- ancora.
«buoni confini – dire – buoni vicini ».
,
ROBERT FROST
Published in: on settembre 14, 2020 at 07:04  Lascia un commento  

La mia luce

Sveglio, mentre riposi,
registro la delizia e lo sgomento
d’aver fermato fra i cuscini il tempo
dell’armonia tra i sensi e l’intelletto,
conoscendoti mia nel caldo abbraccio.

Ma vorrei, senza posa,
il dono ricambiare
proponendo alle tue sopite antenne
l’alba perenne che mi fai sognare.

Nel cammino che all’oltre mi conduce
tu, che negli occhi hai l’una e l’altra chiave
delle virtù che amore spande intorno,
accolta a illuminare il mio viaggio,
sii stella fissa sul mio lungo giorno.

Fosti alba chiara, sii soffusa luce,
compagna della gioia e del dolore,
che non mi manchi quando al ciel ritorno.

Santi Cardella

Published in: on settembre 14, 2020 at 06:50  Lascia un commento