Pioggia di riconoscimenti per Armando

Segnaliamo una “cascata” di riconoscimenti alla vena poetica del nostro amico Armando Bettozzi, che per non contraddire il ciclo stagionale questa estate ha…mietuto successi in varie località dello Stivale. Cominciamo da Rorà (TO), dove alla 13a edizione del concorso artistico-letterario “Myosotis” Armando è stato insignito del terzo premio nella sezione poesia dialettale per la sua “Jujetta e Romeo”  nonchè della menzione della Giuria per il brano “Divenire”.  Lo scorso 5  settembre invece il nostro autore si è aggiudicato due riconoscimenti al XII premio Città di Martinsicuro (TE), il secondo posto assoluto nelle categorie Poesia in metrica e Poesia in vernacolo rispettivamente per i brani “Amore” e “Ranocchia e rospo”. Ad Armando vanno i nostri complimenti e tutti quelli degli amici del Cantiere, augurandogli di proseguire il raccolto di premi (già che siamo in periodo di vendemmia) dando lustro al nostro sito poetico.

Il Cantiere

Published in: on settembre 21, 2020 at 08:42  Comments (1)  

Chissà!

Spenniamo i monti e asfaltiamo i mari
e lei offesa preme e si ribella
arruffa le stagioni e gonfia i fiumi,
chi sa, usa chiamarlo “effetto serra”.
Ma il progresso ha ingranaggi complicati
equilibri, interessi finanziari
spesso più delicati
di quanto mai tu possa immaginare
chi ai paradisi fiscali è abituato
vogliamo forse farglieli mancare?
Tu invece avvezzo da sempre a masticare
pane e sudore e promesse bugiarde
che cambia ritrovarti acqua alla gola
a ingoiar fango, mentre l’anima vola?
Di quel rosso denaro liquefatto
che da alte bocche vomita veleno
né tu né lui potete fare a meno.

Viviana Santandrea

Published in: on settembre 21, 2020 at 07:39  Lascia un commento  

Voglio toccare l’orizzonte

Quasi sola sulla spiaggia,
Tutti se ne vanno, tornano,
Io resto all’ombra, alla brezza
Già decisa, io resto, l’ora migliore,
Il mare quasi vuoto, mi chiama,
Mi chiama, scendo a poco a poco,
Coi piedi, col corpo, le spalle,
La testa, sotto,sotto, ora
Io e il mare ci abbracciamo,
Nuoto, nuoto, voglio
Toccare l’orizzonte, libera,
Libera finalmente.

Piera Grosso

Published in: on settembre 21, 2020 at 07:28  Comments (5)  

L’occhio di lei

Siccome l’ala d’una rondinella
S’apre ed abbassa e sopra il fonte oscilla,
Tal la palpèbra della mia donzella
Si chiude ed apre sulla sua pupilla;
Sulla nera pupilla, ove una bella
Imagine di Lei ristretta brilla
La qual rassembra sua minor sorella
Prigioniera di brina entr’una stilla.
Io m’affiso in costei tra ciglio e ciglio;
Ella ride, e par dica: Or veder puoi
Quant’io piccina alla maggior somiglio.
Onde lascia la man, lascia il ginocchio,
Lascia la bocca, e ‘l seno; e, se Lei vuoi
Tutta quanta baciar, baciale l’occhio.

VINCENZO PADULA

Published in: on settembre 21, 2020 at 07:17  Lascia un commento