La stanza dei bottoni

” Vuolsi cosi colà dove si puote
ciò che si vuole e più non dimandare.”
Così Virgilio parlò a Caronte
così che il dimonio chinò la fronte.

Questa frase di commedia divina,
ancora oggi in moderna civiltà
che ognor cammina in scivolosa china,
è d’una prorompente attualità.

Che domandare a chi si crede Dio,
a chi plagia qualunque decisione,
che avvantaggia solamente il proprio io
ignorando dei tanti la ragione?

Felicità del gregge lor non tange,
altro che a se medesmi danno amore,
mai nulla e niente il loro cuor rimpiange
non hanno nessun senso dell’onore.

Cosa vuoi domandare a simil gente
che d’individualismo ha timore
che solo ad angosciarci, brutalmente
hanno ogni giorno in mente a tutte l’ore?

Meglio tenerci massa non pensante,
confusa in un eterno girotondo
artefatto e viepiù belligerante
ed allo sfascio destinare il mondo.”

Alberto Baroni

Published in: on settembre 22, 2020 at 07:39  Lascia un commento  

Nessuno può conoscermi

ON NE PEUT ME CONNAÎTRE

On ne peut me connaître
Mieux que tu me connais
Tes yeux dans lesquels nous dormons
Tous les deux
On fait à mes lumières d’homme
Un sort meilleur qu’aux nuits du monde.
Tes yeux dans lesquels je voyage
Ont donné aux gestes des routes
Un sens détaché de la terre
Dans tes yeux ceux qui nous révèlent
Notre solitude infinie
Ne sont plus ce qu’ils croyaient être
On ne peut te connaître
Mieux que je te connais
§
Nessuno può conoscermi
Come tu mi conosci
Gli occhi tuoi dove dormiamo
Tutti e due
Alle mie luci d’uomo han dato sorte
Migliore che alle notti della terra
Gli occhi tuoi dove viaggio
Han dato ai gesti delle strade un senso
Separato dal mondo
Negli occhi tuoi coloro che ci svelano
La solitudine nostra infinita
Non sono più quel che credevan essere
Nessuno può conoscerti
Come io ti conosco.
.
PAUL ÉLUARD
Published in: on settembre 22, 2020 at 07:16  Lascia un commento  

Graziella

Un papavero rosso
come le tue labbra
sbocciato tra gli scogli
battuti dal mare mosso.
A settembre certo è strano
proprio lì non è plausibile
è fiorito spudorato
la corolla come una mano.
Cala il buio della sera
l’orizzonte si confonde
e nel cielo già si accende
una nuova stella splendente
Brilla bella nella notte
e guardarla fa sognare
ma una lacrima mi scende
e pensarti mi fa male.

Sandro Orlandi

Published in: on settembre 22, 2020 at 07:10  Comments (1)