Sul terrazzo

Mamma passero sul terrazzo stamattina
imboccava diligentemente il suo cucciolo
che frullava le ali e apriva il becco.
Il mio cuore si è aperto
gonfio di lacrime
come quel becco sempre spalancato
Mio padre stanotte mi veniva incontro
ancora bambino
mi portava nella seicento appena comprata
sentivo l’odore della gomma nuova
l’eccitazione della prima macchina
Mi sorrideva
io lo guardavo stupito
lui contento annuiva
E mentre mamma passero imboccava il suo piccolo
con amore e speranza nell’avvenire
mia madre mi abbracciava
m’incoraggiava
mi rassicurava
E’ solo la vita,
mi diceva senza parlare,
solo la vita che dispettosa si diverte a farti soffrire
stai tranquillo
non aver paura
finirà e passerà anche questa
gioisci di quel che hai e che sempre avrai
dentro di te
di chi ti sta accanto e ti ama,
e di Madre Natura
che sempre ti consolerà
e ti difenderà.

Sandro Orlandi

Published in: on settembre 27, 2020 at 07:43  Comments (3)  

La casa

Cuneo, per le prossime due settimane Viale degli Angeli sarà area pedonale  - La Guida - La Guida

Ho abitato più di una casa
e di ognuna niente è perduto:
la prima in Corso Dante, quando ero bambino
e i pini crescevano sotto masse di neve,
poi Viale degli Angeli, sull’argine del fiume:
di lì mia madre mi vide partire
in automobile, guardando dal balcone
la Terra di Nessuno che mi rapiva,
e poi Valdieri, e nella luce radiosa
Via delle Palme, in Liguria, sul mare,
e Via Marsili 11, a Bologna
dove ho salito infinite scale,
e ora qui, a Milano, in Via Mameli.
Di tutte ricordo le voci, i volti, le persone,
l’impercettibile respiro respirato
e trasformato in forma di pensiero
nella memoria che mi tiene in vita.

Ma solo per poco ognuna di loro
è stata veramente la mia casa,
nel breve tempo in cui mi era straniera,
prima che entrasse in me, con le sue vite.
Io non ho mai davvero abitato una casa,
io sono la casa di ogni casa con loro,
con tutti quelli che la fecero mia,
così presenti che non sono più io,
unico esule in me,
sfrattato dal mio cuore.

ROBERTO MUSSAPI

Published in: on settembre 27, 2020 at 07:37  Lascia un commento  

Luce

Tu sei luce, la mia luce,
luce che mi bacia gli occhi
che sa addolcirmi il cuore,
è un dolce suono, amore mio,
che si accorda con l’anima.

come farfalla stendi le tue ali
come vele sul mare
e viole e gelsomini si avvalgono
della tua luce, ondeggiando sulla
sua cresta, come barche piene d’amore.

non vagare oltre le parole
ciò che dai e io ottengo ci basta
non spremiamo la gioia per
estrarre il vino del dolore.

Questo amore fra te è me è semplice
ne sento la sua musica.

Marcello Plavier

Published in: on settembre 27, 2020 at 07:23  Lascia un commento