Volesse il cielo

che non fosse solo questo mordere

senza masticare,

solo questo guardarsi le mani

pensando al mare.

Volesse il cielo

che non fosse pianto d’innocenti

questo rumore lontano,

volesse che il nuovo giorno si presentasse nudo

e tutto a colori da rivestire.

Volesse il cielo

che ci fosse più cuore nel cervello

e meno piombo da digerire,

volesse che si potesse, dopo la tempesta,

vedere lo stesso arcobaleno

ovunque.      

 

Maria Attanasio

Published in: on ottobre 13, 2020 at 07:19  Lascia un commento  

Atmosfera protetta

vennero e se ne andarono
soccorritori in abito arancione
portarono altra sabbia nel deserto
il disorientamento dei relitti
al vecchio geco senza più ventose

a me l’incaglio in pensieri d’ovatta

dov’ero
quando mi colse la memoria
di quelle cose frivole
che si potevano dipingere a tratteggi
piumaggi e cappellini
barattoli di spezie da cucina
e salti facili

come bere dell’acqua?

Per amore di chi (lo sanno bene)
mi adatto a questa me di sussistenza
e scrivo della vita
in lettere che fanno mongolfiera
facendomi sperare ancora incolume
in un prossimo e soffice accielaggio

Cristina Bove

Published in: on ottobre 13, 2020 at 07:13  Comments (1)  

Origine vertigine

Voce delle cose
delle onde delle piante brusii sommessi
frammenti in quel silenzio
così la musica tra due silenzi
un primo fondamento ha il seme
che dall’origine ci appartiene
è LA PAROLA un corpo fatto
della stessa carne dell’uomo
e del mondo capogiro in movimento
una vertigine dall’invisibile
al visibile che affiora

NELO RISI

Published in: on ottobre 13, 2020 at 07:05  Lascia un commento