Dove le onde, in sincronia perfetta

 

Come quando non ho voglia di fissare altro
Se davanti ho il sorriso di un bambino,
allo stesso modo, se il mar m’è lì di fronte
non guardo quasi mai il cielo su di me.
Ma quel meriggio di settembre fui distratto
dal fragore di un tuono impertinente
che decretava cosa buona e giusta
rinunciare all’idea di andare a pesca.
Ricordo astruse forme di nuvole obese
abbassarsi sempre più e mostrare il ghigno.
Non ebbi paura neanche d’un vanesio lampo
che vidi contorcersi fino al confine del tempo.
Così, dalla mia duna preferita
scesi giù con calma verso la battigia
dove le onde, in sincronia perfetta,
muoiono di bellezza e nella bellezza rinascono.
Fresche, or mi lambivano or mi toccavano
i piedi offerti come pegno della mia fedeltà.
Non so per quanto tempo feci sosta
su quella striscia d’imperdibili miracoli.
A sera mi fu detto di un forte temporale
con acqua a catinelle e a fare danni.
Non era stata la mia acqua…

Aurelio Zucchi

Published in: on ottobre 17, 2020 at 07:36  Lascia un commento  

Ancora Covid

Cammino piano
rilassato e tranquillo
bellissimo il sole
le montagne con la prima neve
l’aria è tiepida
sorrido, canto la mia canzone
sulle note dello smartphone
mi sento bene,
positivo, calmo.
Ma allora cos’è
questa morsa allo stomaco
che mi blocca il respiro?

Sandro Orlandi

Published in: on ottobre 17, 2020 at 07:19  Comments (1)  

Ipermercato, mezzogiorno

Aspetto in macchina qualcuno,
uno esce, va veloce, ha pagato;
il piazzale caldo, gli smalti caldi
delle carrozzerie
poi anche una bella esce, ma bella,
come un sentiero che si apre
i pantaloni leggeri
che portano via, quanto il vento,
desideri
e dopo escono madri, bambini e madri
coppie di anziani
e altri, escono, e altre vestite
come le pagine che hanno sfogliate
e poi sono solo, in macchina, e aspetto
e sudano i pollici giocando sul volante
sono solo e non penso e non vedo,
nel retrovisore, che il mio vedere
ma liscio
ma indecifrato come un sacrificio
e fuori il piazzale è un’aria diamante
e fuori è il mio non ci sono portato qui
e sopra scoppia, nel sole, l’ostensione del sole.

PIERLUIGI CAPPELLO

Published in: on ottobre 17, 2020 at 06:54  Lascia un commento