Á la recherche

Antiche, miti sere, il ricordo vi innalza.
Tavola scintillante incoronata da poeti e giovani spose,
dove scivoli, nella melma del passato?
Dov’è la notte in cui gli amici animati, allegri
bevevano il vino in calici iridescenti?

Versi nuotavano attorno al lume delle lampade,
ondeggiavano aggettivi brillanti, verdi sulla cresta spumeggiante del metro e
vivi erano i morti, in patria i prigionieri e i cari amici dispersi,
scrivevano poesie uomini che da tempo sono caduti,
e hanno sul cuore la terra d’Ucraina, di Spagna, di Fiandra.

Alcuni si sono gettati nel fuoco, digrignando, combattevano
solo perché non potevano dire di no
e mentre intorno la compagnia dormiva guardinga
al riparo della sudicia notte, ricordavano
la loro stanza, isola e tana in quel mondo.

Altri hanno viaggiato sigillati nei carri bestiame,
intorpiditi e inermi andavano sui campi minati,
altri, armi in pugno, si sono mossi da soli,
in silenzio, sapendo che la lotta era la loro causa,
ora l’angelo della libertà ne custodisce il grande sonno nella notte.

E altrove…  È lo stesso. Dove sono più le bevute piene di saggezza?
Veloci volarono le cartoline-precetto, si sparpagliarono
i frammenti di poesia, si moltiplicavano le rughe alla bocca
e sotto gli occhi delle ridenti fanciulle,
si appesantivano le ragazze dal passo di fata
negli anni taciturni della guerra.

Dove sono la notte, l’osteria, il tavolo sotto i tigli?
E i sopravvissuti a forza cacciati in battaglia?
Il mio cuore ne sente le voci, la mia mano conserva una stretta di mano,
ne cito le opere, cresce la loro immagine mutila,
la misuro (prigioniero muto) sulla vetta della Serbia folta di gemiti.

Dov’è la notte? Non tornerà più quella notte,
perché la morte dà altri contorni a ciò che è stato.
Siedono attorno al tavolo, si nascondono nel sorriso delle donne,
bevono nei nostri bicchieri i non sepolti
che dormono in foreste lontane, in pascoli stranieri.

MIKLÓS RADNÓTI

Published in: on gennaio 7, 2021 at 07:23  Comments (1)  

Insonnia

Arrampicato sul cuscino
ho passato la notte
come un gatto
tra antenne a forma di cuore
d’un Disneyland qualunque
o come un treno al galoppo
inseguito da indiani.
Come da manuale
ho prima finito le pecore
e i numeri primi
poi, ingarbugliato di ricordi,
ho mischiato le carte
in un girotondo di flash.
Sono solo mancati i pirati,
saranno buoni per un’altra notte.

Lorenzo Poggi

Published in: on gennaio 7, 2021 at 07:03  Comments (3)  

Attimi

La felicità è nelle piccole cose
attimi di ogni giorno
che schiariscono il viso il sorriso
uno sguardo una parola una carezza
Non cercatela nelle grandi
occasioni eclatanti
alla vista di tutti
È nascosta la felicità
nel cuore di ognuno di noi
nel battito che la vita regala
per il sapore il piacere
di amare e donarsi
È un flusso di piccole stille
discese dal cielo
che un soffio divino regala
a chi sa capire cosa è
l’attesa di una gioia nuova
Piccoli preziosi attimi
da tenere nascosti nel cuore
che torna a vivere di luce

Giuliana Angeli

Published in: on gennaio 7, 2021 at 06:53  Comments (2)