Un Cantiere di premi

Non si riesce a stare dietro alle notizie di affermazioni e riconoscimenti tributati ai poeti del Cantiere! Oggi vi diamo conto di ben quattro premi che hanno arricchito il palmarès dei nostri amici: il 18 dicembre scorso, nella cerimonia tenutasi nella Sala della Protomoteca del Campidoglio in Roma, Santi Cardella ha ottenuto il secondo posto assoluto nella sezione poesia dialettale alla XXXII edizione del Concorso e Premio Nazionale Letterario d’arte e cultura Giuseppe Giacchino Belli con il brano in vernacolo siciliano L’occhi e ’a vucca. Risale invece al settembre scorso la menzione d’onore ottenuta da Sandra Greggio con la sua poesia Amplesso nell’ambito del XXIV trofeo Penna d’autore patrocinato dall’omonima associazione letteraria con sede in Torino. Sempre in settembre, il 12/9 scorso, a Barberino di Mugello (FI), l’amico Alberto Baroni si è aggiudicato il primo posto assoluto nella sezione poesia a tema libero nell’ambito della VII edizione del Concorso internazionale Nuovi occhi sul Mugello, con il suo brano Ognuno invecchia a modo suo. E’ stato infine tributato ad una intera silloge poetica, il volume Nauseatudine di Lorenzo Poggi, il I premio assoluto nella categoria Libri editi nell’ambito della IX edizione del Premio Nazionale di Poesia L’arte in versi, organizzata dall’Associazione Culturale Euterpe di Jesi (AN), la cui cerimonia di premiazione è stata rinviata a data da destinarsi causa Covid. Che dire a proposito di tutti questi riconoscimenti? La presenza dei poeti premiati sulle pagine del Cantiere ci onora e testimonia della qualità della loro arte poetica. Ci complimentiamo con loro augurando un nuovo anno costellato di successi! Ad maiora

Il Cantiere

Published in: on gennaio 11, 2021 at 12:02  Comments (4)  

L’amore fa sorridere

Io ne sono certa
L’amore ha
Il tuo sorriso e
Il tuo, il tuo, il tuo…
Io ne sono certa
Che il mondo
Va’ avanti da sempre
Con questa luce.
Io ne sono certa
Che le uniche tracce
Che davvero
Resteranno dopo
E dopo sono quelle
Dell’amore,
Le uniche importanti,
Indelebili, magari
Senza nome,
Come un vento
Che si propaga
Per sua natura
A chi verrà e verrà.
Io ne sono certa che
L’amore fa sorridere.

Piera Grosso

Published in: on gennaio 11, 2021 at 07:38  Comments (3)  

Il girasole di Blake

BLAKE ‘S SUNFLOWER

I

Why did Blake say
‘Sunflower weary of time’?
Every time I see them
they seem to say
Now! with a crash
of cymbals!
Very pleased
and positive
and absolutely delighting
in their own round brightness.

II

Sorry, Blake!
Now I see what you mean.
Storms and frost have battered
their bright delight
and though they are still upright
nothing could say dejection
more than their weary
disillusioned
hanging heads.

§

I

Perché Blake ha detto
“Girasole stanco del tempo”?
Quando li vedo
sembrano dire
Adesso! con un fragore
di piatti!
Così soddisfatti
e positivi
assolutamente deliziosi
nella loro tonda luminosità.

II

Scusa, Blake!
Ora vedo cosa vuoi dire.
Tempeste e geli hanno guastato
la loro deliziosa luce
e sebbene siano ancora in piedi
nulla potrebbe dire lo sconforto
più delle loro stanche
disilluse
teste ciondolanti.

ELIZABETH SMART

Published in: on gennaio 11, 2021 at 07:17  Lascia un commento  

Dal nulla si rinasce

Ci toglie il fiato un’eterea brezza

apparsa ferace dietro un angolo

della grande muraglia cinese;

un turbamento freddo e oscuro

un inquietante voce dell’averno,

che attanaglia i polmoni.

L’oggi si riempie di incertezze

d’angosce e d’aeree paure

sospese solo fra mura sicure,

dove i giorni lenti frantumano

ogni misero credo d’onnipotenza.

Da tutti i nostri piani scombinati,

nel peso della vita da salvare

si rimodella l’umano sentire,

e nella riscoperta degli affetti

si ricompone il senno.

La natura che attorno rifiorisce

ci insegna che dal nulla si rinasce;

così anche quest’oggi vago

riempie i prossimi domani

d’inusuali fiori di speranza,

ma solo se attenti …

sapremo coglierne l’essenza.

 

Alberto Baroni

Published in: on gennaio 11, 2021 at 07:07  Lascia un commento