Fine dell’estate

Dopo la raccolta, ragazzi scalzi invadono
i mandorleti: scettri di miseria
le lunghe canne tentennanti.
I loro occhi acuti
s’incrunano tra le rame, scoprono
la nuda mandorla lasciata.
Mi giunge il picchio delle canne,
il lieve tonfo sulla zolla: suoni
dell’estate che muore, dell’autunno
delle piogge e dei poveri.

LEONARDO SCIASCIA

Published in: on gennaio 16, 2021 at 07:40  Comments (1)  

Vernice gronda

 

dalla fessura nel muro
ferita aperta scopre
fatiche del cuore
ansima l’affanno
di sentieri percorsi…
Passo dopo passo
si attende la fine
crogiuolo di vite
finite in basso
dove inizia il mondo…

Antonietta Ursitti

Published in: on gennaio 16, 2021 at 07:17  Lascia un commento  

Se tu fossi qui

Madre,
se tu fossi qui,
ascolterei le tue sagge
parole
e le tue limpide
risate
come fresche foglie fruscianti.
Piccola e forte,
grande e generosa
con un cenno della mano
commenteresti
le vicende della vita
dall’alto del tuo luminoso
dolore.
Non asprezza, ma dolcezza
emaneresti
col placido sorriso
di chi conosce la realtà
mutevole
e con la tua calda
voce
scioglieresti
i grumi rappresi
dei miei acri giorni.
Lontana dagli uomini,
ti sento vicina
e il pensiero di te
spegne
i tristi bagliori della mia inquietudine,
mentre il vento
scherza con gli alberi e gli uccelli.

Nino Silenzi

Published in: on gennaio 16, 2021 at 07:07  Comments (2)