Sei venuta di nuovo, mia triste musa

Sei venuta di nuovo, mia triste musa.
Non temere, sono instancabile.
Come una medusa, fluttua sul mondo l’autunno,
e le foglie umide cadono sul lastricato.
Tu sei venuta con i sandaletti leggeri,
la mantellina appena gettata sulle spalle.
Oh, sei venuta col maltempo, da lontano,
così sola soletta nella notte!
Dove sei stata, nell’Universo o a Sparta?
A quali secoli hai brillato nella foschia?
E con quale carta inconfessabile
trovi i poeti sulla terra?
A loro detti la sorte, non i versi.
La tua fronte è nobile e luminosa.
Ci sono poeti migliori e più fortunati.
Grazie per aver scelto me.

LINA KOSTENKO

Published in: on gennaio 17, 2021 at 07:44  Comments (1)  

Romeo

Galeotta fu una cara amica,
presentandomi Romeo.
Gatto fiero dal lungo pelo
Rifiutante il forestiero
Così dice la signora

Mi soppesa per un po’
e con fare indifferente
s’avvicina lentamente.
Poi, si siede a pochi metri.

D’improvviso con un balzo
Mi si arrampica sul collo,
e ronfando a tutto spiano,
mi accoglie con trionfo.

Pasteggiando in comitiva,
pretendendo il mio prosciutto,
mordicchiando un mio orecchio,
mi trasmise minaccioso

Lascia stare la padrona.
E strusciando le sue terga
s’impossessa del mio grembo
rigirato a pancia in su.

La morale, del racconto.
Se signora vuoi tentare
accertati che nessun gatto
sia in casa ad abitare.

Marcello Plavier

Published in: on gennaio 17, 2021 at 07:26  Lascia un commento  

Una felicità leggera

Mettimi addosso una felicità leggera

tipo impermeabile che mi ripari

dalla pioggia della vita,

mettiti di lato e cammina con me

che quello che si divide

non può fare cosi male,

fosse pure il giorno peggiore

non ci troverà impreparati

così riparati.

 

Maria Attanasio

Published in: on gennaio 17, 2021 at 07:21  Comments (2)