Memoria

Gli uomini vanno e vengono per le strade della città.
Comprano cibo e giornali, muovono a imprese diverse.
Hanno roseo il viso, le labbra vivide e piene.
Sollevasti il lenzuolo per guardare il suo viso,
ti chinasti a baciarlo con un gesto consueto.
Ma era l’ultima volta. Era il viso consueto,
solo un poco più stanco. E il vestito era quello di sempre.
E le scarpe eran quelle di sempre. E le mani erano quelle
che spezzavano il pane e versavano il vino.
Oggi ancora nel tempo che passa sollevi il lenzuolo
a guardare il suo viso per l’ultima volta.
Se cammini per strada, nessuno ti è accanto,
se hai paura, nessuno ti prende la mano.
E non è tua la strada, non è tua la città.
Non è tua la città illuminata: la città illuminata è degli altri,
degli uomini che vanno e vengono comprando cibi e giornali.
Puoi affacciarti un poco alla quieta finestra,
e guardare in silenzio il giardino nel buio.
Allora quando piangevi c’era la sua voce serena;
e allora quando ridevi c’era il suo riso sommesso.
Ma il cancello che a sera s’apriva resterà chiuso per sempre;
e deserta è la tua giovinezza, spento il fuoco, vuota la casa.

NATALIA GINZBURG

Published in: on gennaio 24, 2021 at 07:40  Lascia un commento  

Paesaggi

Un pianta di menta
sparge foglie di desiderio
come occhi di cervo
tra l’intreccio dei rami.
La bocca ha labbra di sale,
il cielo si perde
nella pozza di scoglio.
Fantasmi si rincorrono
lungo spiagge d’orizzonti
uccisi dall’ultimo raggio.
Poi il cielo si piega in due,
le stelle vanno in corto
e il buio sprofonda nel nulla.
All’alba
crinali urlano
il sole che s’affaccia,
i boschi si nascondono nelle tasche.

Lorenzo Poggi

Published in: on gennaio 24, 2021 at 07:37  Comments (1)  

Lasciarsi andare

Attraverso prati,
montagne, mari
all’apparire del tramonto.
Il rossore lascia cadere
il suo fascino
nelle acque profonde,
dove il corpo
non vuole toccare
il fondo trasparente,
per non cadere
in un errore che potrebbe
ferire.

Glò

Published in: on gennaio 24, 2021 at 06:54  Lascia un commento