Versi sulla Polonia

Leggo versi sulla Polonia scritti
da poeti stranieri.
Tedeschi e russi non hanno solo mitra,
ma anche inchiostro, penne,
un po’ di cuore e molta
fantasia. Nei loro versi la Polonia
ricorda un unicorno spavaldo
che si ciba della lana degli arazzi,
bella, debole e incauta.
Non so in che cosa consista il meccanismo dell’illusione,
ma incanta persino me, lettore smaliziato,
quest’indifeso paese delle fiabe,
di cui si cibano aquile nere, imperatori
famelici, il terzo Reich e la terza Roma.

ADAM ZAGAJEWSKI

Published in: on febbraio 7, 2021 at 07:46  Lascia un commento  

Rientrare nei ranghi

Non ho più voglia di sogni,
m’è rimasta la bocca impastata
di mezze verità
e di colature di bitume.

Ora non scorgo più la luce
nel ventre della balena,
non m’aspetta più qualcuno
nella grotta dei graffiti.

Torno a contare le ore
come pietre di fiume levigate
senza storie da raccontare
o venature da inseguire.

Sulla spiaggia
m’attendono palle d’alghe
come lacrime d’inverno.

Lorenzo Poggi

Published in: on febbraio 7, 2021 at 07:46  Comments (2)  

Luccichii

Vago per colli e lontano quel mare

manda al mio cuore il suo salso respiro,

da lui ritorno e soltanto sospiro

grande è l’amare.

Foran le fronde lucenti bagliori,

raggi si vestono d’oro e di verde

l’ombra trasformano e quasi si sperde

in quei colori.

E’ il mare che avanza nella mia mente,

danza d’argento la sua spuma bianca

e il blu cobalto che sempre mi manca

solo non mente.

Ballano assieme colori fatati,

musiche dolci risuonan serene

per alleviar le nostalgfche pene

di tempi andati.

 

Piero Colonna Romano

Published in: on febbraio 7, 2021 at 07:38  Comments (6)