Lungo il sentiero delle prime sabbie

Lungo il sentiero delle prime sabbie,
quello che muore appena vede il mare,
in una curva stretta più delle altre,
quasi ai piedi di un’erica perenne
da sempre esiste ciò che m’appartiene.
Lo si confonderebbe con le foglie
dov’è che si nasconde ormai da tempo,
invece è solo lastra multiforme
la cui tinta è il frutto dei miei anni
con l’uso dei colori improvvisati.
Come allo specchio, in essa mi rifletto
lungo il sentiero delle prime sabbie
quando mi reco al verde e blu dell’acqua
mentre io chiedo alle irrequiete onde
di pazientare prima del mio arrivo.
E mi vedo, sudato e stralunato
sulle piccole, medie e grandi barche,
tra i sorrisi d’una madre eterna,
col cuore in lotta verso il primo amore
e in mano il vessillo del futuro.
È solo un attimo che dura un’ora.
Ho sempre in mente quella mia meta
e quindi corro, corro forsennato
ad abbracciare il confidente mare
al quale della lastra riparlare…

Aurelio Zucchi

Published in: on febbraio 21, 2021 at 07:45  Lascia un commento  

La poesia della nebbia

FOG

The fog comes
on little cat feet.

It sits looking
over harbor and city
on silent haunches
and then moves on.

§

La nebbia viene

con piccoli piedi di gatto.

Si siede, sogguardando

il porto e la città,

sui fianchi silenziosi.

Poi prosegue.

 

CARL SANDBURG

Published in: on febbraio 21, 2021 at 07:01  Comments (1)  

Erma

Imperturbabile volto
disfatto
ti affacci dalla siepe
rifinita d’alloro.
Gli uccelli non ti volano attorno,
il vento non ti scompiglia i capelli,
gatti e cani scappano via;
i bimbi felici non ti vedono,
solo le mamme avvertono la tua presenza,
temono un tuo cenno casuale.
E tu sei lì,
impassibile,
a sancire la profondità
del viale della vita.

Nino Silenzi

Published in: on febbraio 21, 2021 at 06:54  Comments (1)