Anamnesi

Fu tempo breve, quello della giovinezza,
un faro acceso sul futuro atteso,
cadente stella da inseguire in fretta
per la paura di perderla di vista.

Aurelio Zucchi

Published in: on marzo 31, 2021 at 07:47  Lascia un commento  

Febbraio di cristallo

Febbraio di cristallo, tutto brilla,
volano i passeri con piume d’argento.
Celeste fisarmonica anche l’anima
oltre i monti si espande.
Deliziosa euforia, l’equilibrio
l’ha vinta sopra il caos. Bello è il pioppo,
bella la roccia e così dolce il fiume
con tutto il lungo sangue che convoglia.

MARIA LUISA SPAZIANI

Published in: on marzo 31, 2021 at 07:13  Lascia un commento  

Notte profilo di sguardi

Certe notti si beveva forte
e le stelle come candele
si consumavano
            e consumavano
lasciando tra le baracche
i profumi delle gonne,
assassini girovaghi solo mezzi poeti
come frammenti di bottiglie
abbandonati sull’asfalto
restavan là, là
ad aspettare che il sudore
come una stilla di lavanda
scendesse sulle caviglie strette
delle danzatrici,
e sentirne l’odore attraverso la birra
birra, compagna fedele
degli uomini soli, assottigliati
e se fosse nostro quel lampione
che ci spolvera i capelli
disco d’avorio di mille canzoni
e credere davvero di poterlo fare
solo un passo e lo puoi fare
labbra su labbra
mani che stringono altre spalle
ed altre spalle che svestono malinconie
storie di follie, di soldi amori persi e nostalgie…
come ti chiami!?
Non importa, questa notte…
andiamo via…

Massimo Pastore

Published in: on marzo 30, 2021 at 07:41  Lascia un commento  

Serve tornare alla poesia

Serve tornare alla poesia
al gioco crudo delle verità
occhi che frugano l’invisibile
il verso della luce oltre la crepa.

Ho conosciuto un fiore rosso sui binari
un fiore rosso sulla macchia grigia

L’ho visto un attimo soltanto
un sogno vivo tra le pietre
lo stelo come lucido ramarro
effimera bellezza di un papavero
senza nemmeno il tempo di un perché.

 

astrofelia franca donà

Published in: on marzo 30, 2021 at 07:40  Comments (1)  

Lettere

Ecco qui tutte le tue lettere (nelle loro grinze già si sciolgono
le tracce della penna impulsiva). Di giorno,
piegate, dormono tra fiori secchi
nel cassetto profumato, di notte escono.
Quasi diafane e fragili, planano, si impigliano su di me,
come farfalle: ne catturo una con le dita,
attraverso di essa guardo la notte blu
e le stelle vi tralucono.

VLADIMIR NABOKOV

Published in: on marzo 30, 2021 at 07:06  Lascia un commento  

I passi

Un passo, la mia malattia,
Un confine sottile e
Fragile, lo sconcerto,
La preoccupazione immensa,
L’incredulità.
Due passi, la reazione,
Tre passi gli ospedali, le cure,
Quattro passi l’amore che
Mi arriva, la mia forza che
Va e viene come un’onda,
La fiducia.
Cinque passi …cento…
Mille…la lotta per vincere
Per conquistare un nuovo passo,
Fino all’ultimo …diecimila passi
Per farcela, per la vita,
Per me stessa e per
Tutto l’amore che mi arriva…
Non si possono contare più
I passi per vincere guarita.
Ed è durissima la strada,
Ma anche bella.
Sta arrivando la primavera.
Oggi c’è il sole e io lo vedo.

Piera Grosso

Published in: on marzo 30, 2021 at 06:54  Comments (3)  

Tu sedano

Giunto del tuo ciclo vital
al fine al cielo mostri
i tuoi bianchi fiorellini
e lì nascondi quei sottil
semi dal sapor di liquerizia
tu sedano verde aromatica pianta
tu in gastronomia gran regina
tu selinon sacro ai greci dendron
e nel prodigioso evento da Omero
cieco poeta lì nell’Iliade narrato
da te la guarigion da letal morbo
presta del puledro nelle pugna
amico del pelide iroso Achille
e tu di eccelse terapeutiche virtù
che in te Ippocrate un tempo vide
come nei secoli più avanti pur
Ildegarda la santa dei nervi dal dolor
dalla mente depressione giusto rimedio
e poi qui infine ricordare è bene
che in te al piacer della libidine
stimolante impulso trovò Madame Pompadour
la ben nota e famosa intrigante dama
che vinse per sempre la sua frigidezza

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on marzo 29, 2021 at 07:36  Lascia un commento  

Invito

 

Se per caso incontri Poesia,
dille che la sto aspettando
e che la finisca di farsi pregare.
Ho tanto di arretrato da dirle.

Ad esempio, che aspetto ancora
un bianco cuscino di neve
su quel prato dove invece
tra poco spuntano le viole.
Le pratoline sorridono già da un po’.

Dille che anche gli uccellini
si fanno già sentire
perché sul far della sera
mentre il cielo imbruna
li sento chiacchierare.
Dille che la mia gattina va in poggiolo
ad annusare primavera.

Insomma, rinfacciale che è pigra
e che il mio cuore è stanco
di aspettare perché ha fretta
di dare voce alle emozioni,
di palpitare di nuovo
perché solo lei gli dà le ali
per andare là…oltre…
dove si sentono brividi.

Sandra Greggio

Published in: on marzo 29, 2021 at 07:30  Comments (1)  

Alphabetum

Ti attende il filo spinato, la vespa, la vipera, il nichel
bianco e lucente che non si ossida all’aria ti attende Pitagora
che disse che delle cose è sostanza il numero e tu prendi
del polipo
gli otto tentacoli guerniti di ventose e An die Hoffnung
perché questo, questo lo prendono (essi) lo prendono perché 5
lo trovano
osserva Iside e i costumi abruzzesi, le medaglie per la cam-
pagna di Cina
del 1901, la maschera di Peppe Nappa la città di Cannstadt
che fu incorporata nella città di Stuttgart nel 1905
e conoscerai la confindustria e la svastica, il 13 maggio e il 
24 gennaio 
lo spillo di sicurezza che non sa pungere, il lecco lecco e 10 
lo Spirito 
Santo e tu prendi il gliconio e la glicerina e Hans Pfeiffer 
che nacque a Kassel nel 1907, perché questo, questo lo 
prendono 
(essi), lo prendono perché lo trovano perché lo trovano a 
lavorare 
perché questa è, Federico, la DESCRITTIONE DEL GRAN PAESE: 
è la targa 
automobilistica della provincia di Foggia (FG) è la nave di 15 
linea a vapore 
1870, è il babbuino, è il bisonte e tu prendi gli urodeli e 
il ministro 
Pella, la méthode des tractions rythmées de la làngue (due à 
Laborde), il Petrus amat multum dominam Bertam perché 
questo, 
questo lo prendono (essi), lo prendono perché lo trovano, 
perché 
lo trovano a lavorare ( … ) 
et anderà in pregione.

EDOARDO SANGUINETI

Published in: on marzo 29, 2021 at 06:59  Lascia un commento  

Merletto

 

Gelida gioia

per occhi stupiti,

bianchi merletti,

che lascian rapiti.

Lento lavoro,da magica idea,pare esorcismo

la bianca livrea.

Nebbia mutata,preziosi i ricami,

pare un incanto

che veste dei rami.

 

Pero Colonna Romano

Published in: on marzo 28, 2021 at 07:22  Comments (3)