I voti

Meglio che i flutti altissimi del mare
sommergano la mia patria come una barca sola e disperata
su continente e isole, meglio un incendio
si spanda ovunque e divori città e foreste, popoli e speranze
oh meglio, meglio dispersi i Greci vaghino erranti ai confini della terra,
la mano tesa a mendicare il pane, piuttosto che abbian protettori.
L’elsa impugnate, o Greci, e alzate gli occhi al cielo
Iddio sarà per voi l’unico Protettore.
E se anche Dio e le armi ci vengano a mancare
meglio nitriscano le turche giumente ancor sul Citerone,
poiché quanto più cieca e crudele sarà la tirannia
tanto più presto si schiuderanno le porte della libertà.

ANDREAS KALVOS

Published in: on marzo 14, 2021 at 07:28  Lascia un commento  

Per fortuna le puttane

Per fortuna le puttane
non hanno un’idea chirurgica,
sono fatte di seni che si afflosciano
contro la risacca delle mie mani
e hanno smagliature abbondanti
come tagli che si affacciano
dall’indumento liso ed essenziale.
Questo è quello che mi piace
poi ci sono cose che van dette meglio
ma…dopotutto…e per molti secoli ancora…
per fortuna le puttane.

Massimo Pastore

Published in: on marzo 14, 2021 at 06:53  Lascia un commento  

Inverno

Sono pesanti i passi dell’inverno.
Cammina lentamente
con le sue grosse scarpe,
attraversando prati innevati
e ascoltando le lamentele
di alberi stecchiti in pianto
per la loro perduta chioma.

Sono pesanti i passi dell’inverno,
di questo inverno che non passa,
con corte giornate di cielo bigio,
con lunghe giornate di pandemia.

Un inverno che tutto copre di gelo.
Anche il cuore che va a letto
presto per scaldarsi.

Sandra Greggio

Published in: on marzo 14, 2021 at 06:50  Comments (7)