La verità degli anni

E’ con grande piacere che vi comunico l’uscita della nuova silloge poetica dell’amica Franca Donà (Astrofelia), pubblicata da Kanaga Edizioni. La raccolta s’intitola “La verità degli anni”, ed è la stessa autrice a presentarla così:

“La verità degli anni è il frutto di un’esperienza preziosa e importante, attraversata dal dolore per la perdita di mia madre e dall’elaborazione del lutto, a cui è seguito il difficile periodo della pandemia che ha colpito drammaticamente l’intera umanità e in cui ancora stiamo vivendo, con ulteriore aggravamento della situazione per le popolazioni perseguitate, per le violenze e gli abusi sulle donne e i più fragili, costretti in promiscuità obbligate. In tutto questo, la continuità della vita nella meraviglia della nascita che diventa occasione di rinascita, nella legge mistica dell’amore in ogni sua forma, in ogni differenza o similitudine; il valore di ogni singolo istante nella preziosità degli anni.”

Chi volesse assicurarsi il volume può trovarlo a questo indirizzo.

Complimento all’amica Franca e buona lettura a tutti!

Il Cantiere

Published in: on marzo 17, 2021 at 14:00  Comments (2)  

Nel cielo ritrovato

Questo dolore
non mi fa stare
in piedi,
zoppico tra lo scorrere
di un tempo
alla rovescia
della mia caduta.
Nell’asfalto di fiori
profumo il dopo
del rialzo
con lenti al cielo
senza che il sole
bruci le mie visioni
di stanchezza provata
anche solo
per l’istantaneo attimo.

Per fortuna…
nuvola.

Glò

Published in: on marzo 17, 2021 at 07:46  Lascia un commento  

Senza dire nulla

Camminai di buona lena, fiero
e questa volta il mar non era meta
perché di fianco già mi respirava.
Era tramonto da zittire il tempo
ed affrettai la corsa per paura
che l’impaziente sera lo rubasse.

L’avevo vista avvolta nell’azzurro
in una festa della primavera
e fu amore, solamente amore,
a farsi mare, fuoco cielo e terra
nel mentre mi sentivo quasi un re.

Finito ch’ebbi il mio bel tragitto,
sostai un po’ davanti alla scogliera
e l’occhio si posò sulle caviglie
baciate dalla forsennata schiuma.
Un brivido viaggiò lungo il mio corpo,
io fui geloso di onde che amavo.

Mi avvicinai senza dire nulla
e senza dire nulla lei si accostò.
E fu amore, solamente amore
a farsi mare, fuoco cielo e terra
intanto ch’io mi sentivo un re.

Aurelio Zucchi

Published in: on marzo 17, 2021 at 07:40  Lascia un commento  

Un anno

Mi vellica il vento dell’estate
scorsa con un motivo di canzone
e mi avvicino al davanzale il volto
di te che te ne vai, sicuro
di veder riapparire.
Per quante estati ancora? Forse l’ultima
è questa. O forse qualche altro anno il fato
di vita ci serba…
Ma allora non decada
questa già tanto, per stanchezza o ignavia,
debole umanità.
Quello che abbiamo in noi
tutto e presto s’esprima.
Dopo vivremo giorno giorno
non più per noi, per gli altri.
Ma anche l’arte non è inutile, quando
non è chiudere gli occhi. Poesia
non è voltarsi indietro ma discernere
tra quel che all’uomo è di necessità
primaria, imprescindibile,
tra la fame la sete il sesso il sangue
e le cose di cui non può far senza,
la nostra cecità mascherata di scienza,
un rimpianto, un ricordo,
un sospetto di sopravvivenza,
un futuro già presente…

ALESSANDRO PARRONCHI

Published in: on marzo 17, 2021 at 07:10  Lascia un commento