Con i piedi impastati di uva

In fondo al corso rutilante
di luci e di voci
s’allarga improvviso
uno spiazzo di pace
e di mura vetuste.
Con i piedi impastati di uva
e la mente nei cieli
si erge l’antica abbazia.
È San Nilo, il santo patrono,
un po’ bizantino e un po’ greco
con i suoi paramenti di ori e mosaici
ben nascosti nella severità dell’aria.
Anche i merli
fanno la guardia alle mura,
anche di notte
sono pronti a volare.

 

Lorenzo Poggi

Published in: on marzo 25, 2021 at 07:43  Lascia un commento  

Paesi

Esplodon le simpatiche campane
d’un bianco campanile, sopra tetti
grigi: donne, con rossi fazzoletti,
cavano da un rotondo forno il pane.
Ammazzano un maiale nella neve,
tra un gruppo di bambini affascinati
dal sangue, che, con gli occhi spalancati,
aspetta la crudele agonia breve.
Gettano i galli vittoriosi squilli.
I buoi escono dai fienili neri;
si spargono su l’argine tranquilli,
scendono a bere, gravi, acqua d’argento.
Nei campi, rosei, bianchi, i cimiteri
sperano in mezzo al verde del frumento.

CORRADO GOVONI

Published in: on marzo 25, 2021 at 07:29  Lascia un commento  

Il ricordo

Il ricordo è come un serpente velenoso,
annidato nella tua mente.
Dorme sulle sue tortuose spire,
nascosto tra sassi e foglie.
Dorme, o sembra che dorma,
o fa finta di dormire.
Basta che lo sfiori
e la sua testa scatta.
Un morso e cadi
in preda del veleno
– quel fatto doloroso che avresti voluto
eliminare dalla tua mente e dal cuore –
Poi, sazio del male,
scivola in un segreto anfratto,
e di nuovo aspetta
che tu, incauto, gli ripassi vicino.
Il pericolo è altissimo,
perché non è solo.
È lì con la sua innumerevole
famiglia, groviglio inestricabile
di lingue e code.
Guai a smuovere una foglia
o a calpestare un rametto.
I ricordi ti assaltano,
fanno scempio della tua mente
e del tuo cuore,
loro cibo preferito.

Nino Silenzi

Published in: on marzo 25, 2021 at 07:13  Lascia un commento