Fragoroso silenzio

Fragore di un vuoto d’anima a perdere
offesa da carni corrotte decadute in spazi di tempo troppo larghi
e furore di un’anima forzata ad esser vera
in stanze stagne ad atmosfera zero di precetti e dogmi riempite…
attivo modo d’uso silenzioso,
che coi miei rumori non offenda il silenzio dei boati del mio dio.

Enrico Tartagni

Published in: on aprile 30, 2021 at 07:46  Lascia un commento  

Norme d’amore

Con un’ombra battagliera,
o un dio insanguinato
vorrei morire di parole stampate per aria
o sulle tovaglie delle osterie…

grido il tuo nome affinchè l’eco mi agiti le labbra,
potrei baciare a milioni di specchi
pensando alla tua immagine riflessa nel vetro
o scrivere lunghe lettere d’amore
nella pausa pranzo,
ma sono solo conformi norme d’amore
se non riesci a capire
che i barbari sono tali
solo perché privi di rasoio.

Massimo Pastore

Published in: on aprile 30, 2021 at 07:41  Lascia un commento  

Ballata del fiume e delle stelle

L’antichissimo fiume nella sera
estiva si sentì stanco di andare;
era tanto lontano ancora il mare,
e quella notte così dolce era!

Le luminose vennero al notturno
appuntamento e, come se uno strano
desiderio superbo le tenesse,
convennero sul fiume taciturno

ove come in un ciel novo e lontano
tutte si rimirarono riflesse.
L’orgoglio suo, l’alta sua gioia espresse

il fiume: «Ben divenni un cielo anch’io!»
All’alba, come pianse quando il pio
lume svanì nella cinerea sfera!

SERGIO CORAZZINI

Published in: on aprile 30, 2021 at 07:32  Comments (1)  

Risorta

Come se pietra ti fosse questo lino

il bianco carapace dei sogni ora scostato.

Non sei figlia di Dio, ma femmina terrena

risorta come Lazzaro ai secoli, divina

nell’acqua e nelle messi degli inguini.

Loquace, come lo sono le foglie del ginepro.

Scomposta la mattina che un prato ora mi avviene

dove due scolaresche squittiscono per ore.

Se questa vita è calma lacustre, tu sei il tuono

la lama dell’estiva cicala nel canneto.

Ora risorta, attendi la tua prossima morte

me vicino, capace di umettarti le labbra

tale al putto, nel quadro della Vergine al muro.

Siamo grano, tu del colore acerbo

pur se non te ne avvedi. Io il fiore del papavero rosso

sì sottile, che puoi guardarmi dentro

quel che chiamiamo amore.

 

Massimo Botturi

Published in: on aprile 29, 2021 at 07:34  Lascia un commento  

Le ore della notte

hanno scandagliato

il fondo di un pensiero

rinvenuto tra reperti antichi,

una spia clandestina

pervenutami in sogno

ha svelato amore

nella lacrima muta

sussurrata

dagli occhi di un sorriso,

eravamo al punto

di tracciare

la grande rotta

al bivio della vita

presso i gradini

della cerimonia.

Ora che il tempo

ha chiuso gli spiragli 

posso soltanto

redarguire il cuore

che ha condannato

il fiume

a straripare

lasciando a sogni dolci

il gusto amaro.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on aprile 29, 2021 at 07:33  Lascia un commento  

Carme LX

Num te te leaena montibus Libystinis
aut Scylla latrans infima inguinum parte
tam mente dura procreavit ac taetra,
ut supplicis vocem in novissimo casu
contemptam haberes, a nimis fero corde?

§

Mi chiedo se una leonessa dei monti di Libia,
oppure Scilla, che latrisce nella parte più bassa del suo inguine,
ti abbiano generato talmente ferrea e truce,
che la voce di chi ti prega, in clamorosa infelicità,
la snobbi, oh cuore crudele?

CAIO VALERIO CATULLO

Published in: on aprile 29, 2021 at 07:25  Lascia un commento  

Passi del tempo

Passi fascinosi e lenti
del nostro rifiorire
carpire petali nella radura

Sento passi
tra urgenti struggimenti, noi
uniti nel sole che scocca
tu entri, poi viaggiando con
camminate sensibili
tutto inevitabile, ancora passi

In due sulle orme
in due sul tappeto del prato che avanza
sugl’occhi che bevono
una prospettiva verde
nell’ immortale bacio degli sposi
che ci riporta alla strada maestra
dove respiriamo
l’aurora nella bocca del mare.

Aurelia Tieghi

Published in: on aprile 28, 2021 at 07:28  Lascia un commento  

La più bell’aria dell’anno

La più bell’aria dell’anno
nel più bel sito,
sull’erba che recinge gli Elisi
Per una visita ai morti
e mossa tutta la tribù:
le sorelle saracine, le rosse nipoti.
Trascinammo gatti e cipolle
davanti alla cappella dove giace
la spoglia di mia madre.
Ci sdraiammo come a mensa
intorno al suo corpo disseccato.
Chi prega e chi mangia e chi ti piange
madre. Chi cinge di fiori freschi
il tuo letto di cenere.

LEONARDO SINISGALLI

Published in: on aprile 28, 2021 at 07:20  Lascia un commento  

Il Meco

EL MECO

La barba bianca, longa
a tuta facia
el me parea en profeta.
L’era sgalembro
ma el gheva en portamento
da gran sior.
Du oci grandi e furbi
el te vardava drento
perché el volea saver
tuto de tuti,
da gran curioso
e gran discorador.
L’avea studià
per far la profession
de l’avocato
ma l’è restà dotor
tuta la vita.
Da quando i l’à portà
en Casa de Riposo
-e no l’è più tornà-
la piassa de Cavrin
no l’è pì quela,
la s’à come catà
sensa parola.
Ghe manca el difensor:
el Meco, gran dotor.

§

La barba bianca, lunga
a tutta faccia
mi sembrava un profeta.
Era sciancato
ma aveva un portamento
da gran signore.
Due occhi grandi e furbi
ti guardava dentro
perché voleva sapere
tutto di tutti
da gran curioso
e gran parlatore.
Aveva studiato
per fare la professione
dell’avvocato
ma è rimasto dottore
tutta la vita.
Da quando lo hanno portato
in Casa di Riposo
-e non è più tornato indietro-
la piazza di Caprino
non è più quella
si è come trovata
senza parola.
le manca il difensore:
il Meco, gran dottore.

Bruno Castelletti

Published in: on aprile 28, 2021 at 07:19  Lascia un commento  

Un po’ di luce

Un po’ di luce non guasta,
Un po’ di buono.
Oggi il cielo è limpido,
Anche se è freddo
Fuori stagione.
Un po’ di sole
Che scaldi tutto.
Un po’ di speranza e
Di grande leggerezza,
Un po’ di vita, di musica,
Di sorrisi, baci, amori,
Un po’ di chiacchiere
Sulle panchine o
Camminando
Mangiando un gelato,
Un po’ di semplicità e
Di senso non guastano
Per superare questa palude e
Ritrovarci di nuovo in un prato.
Si’ un po’ di luce è ciò
Che ci vuole per vederci
Davvero bene nei volti e
In fondo all’anima.

Piera Grosso

Published in: on aprile 27, 2021 at 07:44  Lascia un commento