Or passeggi solinga

Ti veggo, o madre; per i conscii lochi
dove teco scherzava io fanciulletto
or passeggi solinga, e il caro aspetto
del tuo lontano lacrimando invochi.

Parmi d’udire i tuoi gemiti fiochi
i quando mesta riguardi il vacuo letto,
e tuo figlio mancar vedi al banchetto,
e il cerchi indarno ai consueti giochi.

Sì, vederti mi par, parmi d’udirti
povera madre! e rimaner lontano,
tal rimorso è per me ch’io non so dirti.

Conosco il fallo e m’addoloro e piango!
Ahi! Com’è questo cor misero e strano!
Conosco il fallo, eppur lontan rimango.

GIOVANNI PRATI

Published in: on maggio 2, 2021 at 07:38  Lascia un commento  

Immagini nude

riflettono i pensieri
nessuna finzione
ricopre l’illusione
di sentire la libertà
fa volare su alberi
dai rami più alti
tortuose braccia
fanno strada
verso il blu
della notte
mi arrampico
come un gatto
e domino dall’alto
oltre il lenzuolo
che copre in basso
audaci momenti
di scoprire cose
celate in diafani
irreali sentieri…

Antonietta Ursitti

Published in: on maggio 2, 2021 at 07:01  Lascia un commento  

Desideri di stelle

E’ ladro l’orologio
del tempo
che spazza via
le sinuosità
del vivere.
Al giorno
nulla è impietrito
da scene
di monotonia…
come alla sera.
Scoppia il cielo
tra miliardi
di soli
illuminando
il remoto
da piccoli esseri
di nostri occhi
protesi
al ciglioso notturno.
Loro ogni tanto cadono.
Nasce desiderio
d’umanità.

Glò

Published in: on maggio 2, 2021 at 06:56  Lascia un commento