Anche quest’ore

Passeran quest’ore di spasimo
come passarono le mille di gioia.
O fiore che avrei voluto soltanto baciare,
o petto dolce dove imploravo festosamente la morte,
ma quest’ore che vivo di strazio
son più generose ancora
dell’altre gridanti felicità.
Mi tendo a te che ho colpito,
da lontano mi tendo
più pulsante di quando ridevamo nudi nel sole,
la fronte più affocata, insaziata.
Dono d’angoscia gemente
che pur anche si dissolverà,
lungo di febbre ansito verso la tua pena….
Tutti i miei capelli per addormirti da lungi!

SIBILLA ALERAMO

Published in: on Maggio 13, 2021 at 07:15  Lascia un commento  

Castadiva

sul mare in fa maggiore
fluttua la sirena
finchè l’Aurora esiste
la notte sarà bellissima sui tacchi a spillo
il corpo esulta
la blusa seta ondeggia
una quantità di nudo riservato
appare magicamente variegato
soave melodia di rapimento
laddove s’innalza il talento
attraente
passione
impeccabile classe di mistero
poi…
clamori gelosie idolatrie
la ruberanno!

Aurelia Tieghi

Published in: on Maggio 13, 2021 at 06:51  Lascia un commento