Il lamento

Di Cipro amabil Dio,
lo, questo altare adorno,
Di maggio al primo giorno,
T’alzai nel mio giardino

Di rose e lauri il cinsi,
E ombrato lo difesi
Del Sol dai raggi accesi,
Con mirti e gelsomin.

Amor! su questo altare,
Io forse non t’ho offerto
Ogni mattino un serto
De’ più leggiadri fior?

Erano tutti tutti
Umidi quelli ancora
Del pianto dell’aurora,
Sbocciati allora alloro

Ma so che tu ten ridi
Di tanti miei lamenti,
Che il verno già coi venti
Le piante e il fior rapì.

E Fille… ahimè che Fille,
Contro di me ognor fiera,
E’ tale ancor qual era
Di maggio al primo di.

NICCOLO’ UGO FOSCOLO

Published in: on maggio 19, 2021 at 07:30  Lascia un commento  

Innamoramento

Errare del pensiero
si inabissa
ruota intorno
dentro un cielo ignoto
parla più forte
resta sempre muto,
formula teorie,
stratagemmi,
con la mente incapace
a tutelare
i consigli di un senso
dell’anima che sorge
dall’infinito Senno,
forse sono soltanto
invisibili cocci
di pupille
che percepisce il cuore
artefici del senso
che conduce
due corpi ad inventare
una ragione.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on maggio 19, 2021 at 07:29  Lascia un commento  

La parola

va gestita

dal pensiero

come uno sguardo

come una carezza

Non si butta

la parola

perchè essa diventa

preda dei venti

di tempesta

come l’onda di mare

che sale e scende

e si frantuma

nelle sue rocce

consumate dal tempo

 

Gavino Puggioni

Published in: on maggio 19, 2021 at 07:25  Lascia un commento